Aug 25

Ok rieccomi.
Ringrazio tutti i miei fan preoccupati, ma vorrei tranquillizzare tutti: continuero’ imperterrito a sparare cazzate e a spedire tonnellate di cianfrusaglie alle mie lotterie.
Dunque che cosa vi siete persi delle ultime due settimane?
Mentre voi passavate uno splendido ferragosto al mare, crogiolandovi sotto al sole e sfoderando le vostre panze anemiche in spiaggia, io gran parte di questo periodo l’ho trascorso a letto.
Difatti dall’ultimo post in cui pensavo di aver avuto la meglio sull’influenza, ho avuto una splendida e pittoresca ricaduta.
Manco a farlo apposta qualche settimana fa mi ero rivisto per l’ennesima volta uno dei miei (tanti) film preferiti “L’Esercito delle 12 Scimmie”, un film in cui un virus mortale stermina 5 miliardi di persone. Io con chiaro spirito di emulazione ho ben pensato di iniziare a contagiare quasi tutti i dipendenti di Rosso Pomodoro, che grazie ad uno spettacolare effetto domino, hanno iniziato uno alla volta a cadere come mosche. Ho fatto un ottimo lavoro, quasi meglio di Dracula.
Per settimane quindi malanni, ricadute e dipendenti che ogni tanto davano forfait a lavoro erano all’ordine del giorno. Ho ripreso a lavorare insieme a qualcun’altro qualche giorno fa, e la scena che mi si e’ presentata mi ha fatto pensare ad un ospizio: gente deperita che andava a 2 all’ora, voci flebili ed entusiasmo all’0.1%.
Per giorni mi son dopato come un cavallo, prendendo pasticche, vitamine, antibiotici e medicine varie. Solo che i cavalli vincono le gare di corsa, io invece quando facevo due rampe di scale per fare il bucato avevo il fiatone e le vertigini. Uno stato di forma eccelso. Ho anche pensato di chiedere la pensione all’INPS ad un certo punto, dato che soddisfavo la maggior parte dei requisiti fisici di un 65enne.

In un certo qual modo credo sia stato uno dei periodi piu’ duri da quando sono qui, anche se ovviamente nulla di tragico. Pero’ la cosa mi ha dato da pensare, perche’ anche se non era la prima volta che mi ammalavo fuori casa, il farlo dall’altra parte del mondo mi ha dato per un momento una sensazione di “smarrimento”.
Le medicine sono tutte diverse, non sai che fare o prendere, e i dottori non parlano la tua lingua.
Infatti dopo un paio di giorni di febbre (tra cui un febbrone notturno in cui avevo iniziato a delirare, a battere i denti e a tremare come avessi le convulsioni) sono stato comunque costretto ad andare a farmi visitare, perche’ continuavo a non reggermi in piedi, avere vertigini e nausea. E se gia’ talvolta e’ difficile esprimersi coi nostri dottori nella nostra lingua, nella speranza di descrivere e far capire bene determinate sintomatologie, il fatto di doverlo fare in inglese un po’ mi preoccupava. Tutto sommato e’ andato liscio, ed in un oretta ero fuori con una prescrizione di antibiotici per un virus che da quello che ho capito avevo contratto sia alle vie respiratorie sia alle orecchie (?!?). E per la visita non ho pagato nulla grazie alla tessera Medicare.

Quindi visto che e’ gratis invito anche a voi ad ammalarvi in Australia, e anche se ad un certo punto inizierete a cagarvi sotto e a sentirvi spacciati, al vostro ritorno in patria avrete un fattarello in piu’ da raccontare.
E memori di quest’esperienza costruttiva vorrete indossare un maglioncino di lana anche l’estate al mare, a scopo puramente preventivo. Particolarmente indicati, un paio di Sundek in velluto.

Aug 11

Tanti anni fa c’era una pubblicita che faceva cosi’…
Il galletto Valle Spluga…. chicchi-ri-chi-ri-chi!
Bello tenero e mai grasso… chicchi-ri-chi-ri-chi!
[…]

Ora chi di voi non ha mai cantato quest’adorabile canzoncina quando era bambino?
Ecco, adorabile una sega… io odio i fottuti galli.
Ho scoperto questa mia avversione ultimamente in vacanza, quando la prima mattina alle Gili mi sono svegliato con questo “presunto” canto.
Ero devastato dalla stanchezza, ero in vacanza, e quel maledetto gallo non mi dava tregua. E credetemi, ci hanno sempre preso per il culo, perche’ questi non si limitano a cantare al sorgere del sole ma cantano tutto il santo giorno.
Ma non e’ stato uno dei miei peggiori risvegli.

Faccio una piccola premessa. In questi giorni ho avuto un po’ d’influenza, che pero’ sono riuscito a contenere a fatica grazie a medicine, riti voodoo e taniche di orange juice. Ora sto molto meglio, anche se ho ripreso a pisciare arancione.
Ma veniamo al punto. Oggi come gia’ da un po’ di tempo mi hanno svegliato gli operai che stanno lavorando nel mio palazzo. Se pero’ prima non mi dava molto fastidio, anche perche’ la mattina dovevo alzarmi presto, ora avrei bisogno di riposare. Che poi non mi svegliano con le classiche martellata. No, loro iniziano a TRAPANARE direttamente alle 7.00 di mattina!
Ma che minkia vi trapanate???
E non posso neanche descrivervi il rumore… sembra cerchino di trapanare una mattonella senza pero’ riuscirvi. Un rumore agghiacciante!
Fortunatamente non ho il sonno leggero, ma con questi maledetti e’ dura. Anche perche’ danno delle trapanate ad intervalli di 10-20 minuti, quindi ogni volta risprofondo nella fase REM e svegliarsi e’ una bastonata.
In realta’ questi operai stanno trafficando nell’edificio gia’ da un po’ di tempo, all’incirca dall’episodio della lavanderia. Lavorano a tutto campo, ovvero li vedo una volta al piano terra, una volta sul tetto, altre volte dentro gli appartamenti su piu’ piani. Non so pero’ dove sia il risultato di tutti questi mesi di lavoro, perche’ non riesco a vedere miglioramenti apprezzabili all’edificio.
Forse lo fanno solo per mantenersi in esercizio. Oppure stanno costruendo un nuovo parco giochi della Disney direttamente dentro il mio palazzo. Una di queste mattine potrei svegliarmi dentro una nave di pirati.
Ad ogni modo ancora una volta voglio lodare il popolo australiano, perche’ sembra che nessuno si lamenti. In Italia invece questi operai verrebbero abbattuti a colpi di accetta gia’ intorno alle 7.05.
Ora vado a letto, con in testa poche certezze e molti dubbi…
Cosa cercano di trapanare?
Cosa stanno costruendo?
E la carne di gallo e’ proteica?

Aug 08

Da oggi prendono il via le olimpiadi di Pechino 2008, in una data (08/08/08) all’insegna appunto del numero 8, numero simbolo per la cultura cinese di fortuna benessere e prosperità.
Purtroppo neanche quest’anno, nonostante forti pressioni sul Comitato Olimpico, il sollevamento peperonata e’ stato accettato come disciplina olimpica. Ma vorrei tranquillizzare molti miei amici, perche’ segnali incoraggianti fanno ben sperare per i prossimi giochi olimpici.

Le olimpiadi qui in Australia sono un evento che viene vissuto con molto interesse, molto piu’ che da noi in Italia. La ragione di tutto questo e’ che proprio tutto lo sport in generale viene preso sul serio dagli Aussie, e al contrario dell’Italia in cui il calcio la fa da padrone, qui gli interessi e le passioni della gente si dividono tra molti tipi di sport. Non e’ difficile tenersi al corrente dei vari avvenimenti sportivi locali ed internazionali, a cui vengono dedicate molte pagine dei quotidiani.

Ma c’e’ una domanda a cui nessuno sa dare una vera e propria risposta: perche’ gli australiani sono cosi’ bravi nello sport?
Per farvi un esempio, nelle ultime olimpiadi di Atene l’Australia, con la sua piccola popolazione di appena 20 milioni di abitanti (poco piu’ di un terzo della popolazione italiana), ha raccolto 49 medaglie, un risultato eccezionale se confrontato con le medaglie vinte da paesi con un numero enorme di abitanti quali gli Stati Uniti (102), la Russia (92) e la Cina (63). Senza poi dimenticare l’edizione di Sydney 2000, in cui l’Australia arrivo’ a vincere ben 58 medaglie!
E il curriculum internazionale per quanto riguarda sport come il rugby, il tennis, il nuoto, il cricket, il golf, la vela, il motociclismo e molti altri e’ notevole sotto tutti gli aspetti.

Di certo il clima influisce in maniera fondamentale nella vita sportiva di un atleta. I risultati degli australiani nei cosidetti “sport del weekend” risultano ovvi, e grazie ad inverni brevi e miti in molti campi sportivi si puo’ giocare tutto l’anno.
In Australia ci sono strutture sportive ovunque, ed attraversando in macchina i sobborghi o le cittadine di provincia si puo’ notare quanto spazio viene adibito a campi da tennis, bocce, cricket, campi e centri sportivi.
Molte scuole e case, in citta’ come in campagna, sono dotate di piscina, e l’80% della popolazione vive entro un raggio di 50 km dalla costa e dalle spiagge. E’ quindi naturale che molti bambini imparino a nuotare e a praticare per divertimento tutti gli sport collegati all’acqua, dal surf al windsurf, dalla vela al canottaggio allo sci d’acqua. E crescendo, questi bambini spesso tramutano questi semplici divertimenti in discipline sportive.

Ma la domanda principale tuttavia non trova risposta, perche’ quanto detto ovviamente non basta a spiegare gli ottimi risultati degli australiani nei giochi olimpici o nelle varie manifestazioni sportive internazionali.
Crescere facendo sport puo’ essere il preludio al successo in campo internazionale, ma solitamente in pochi riescono. In Australia invece la percentuale di quelli che ce la fanno e’ maggiore che in qualsiasi altro paese del mondo.

Detto questo non dovete pero’ aspettarvi una popolazione di atleti ed energumeni una volta arrivati qui, perche’ non e’ cosi’. Non tutti gli australiani infatti si dedicano allo sport.
Ovviamente si capisce che non tutti ci siano portati o abbiano particolari doti sportive. Tuttavia anche quest’ultimi, pur non nutrendo particolari aspettative in ambito sportivo e preferendo far altro nel tempo libero, continuano a mostrare interesse e passione per i vari sport australiani.
Compreso il sollevamento peperonata.

Aug 04

Quello che ogni tanto qualcuno di voi si chiede, e’ che diavolo faccio per campare qui in Australia.
Ebbene non mi sto ne’ prostituendo, ne’ suono la chitarra sotto la metro. Mi sfamerei di piu’ vivendo di sole radici e bacche.
Da qualche tempo invece sto lavorando in una pizzeria italiana: Rosso Pomodoro (che pero’ non c’entra niente con l’omonima catena che c’e’ in Italia).
Rosso Pomodoro e’ attualmente riconosciuta come la migliore pizzeria di Sydney, poiche’ il Sydney Morning Herald, che ogni anno premia varie categorie della ristorazione, le ha assegnato il premio quale “Favourite Pizza 2008″. E qui a Sydney i premi del SMH sono considerati i massimi riconoscimenti gastronomici.

Detto questo, gia’ so che tutti voi vi starete chiedendo: scusa Sojola, ma nella migliore pizzeria di Sydney… tu cosa cazzo ci stai a fare??
Non lo so. E probabilmente non lo sa neanche chi mi ha assunto.
Mi sono presentato umilmente come “pulitore di piedini delle sedie”, ma spinto da una sfrenata ambizione ho scalato rapidamente i vertici dell’azienda. Ora faccio il cameriere.
Evidentemente hanno riconosciuto in me un certo talento.
Una volta esploso quello, con esso hanno iniziato ad esplodere anche i bicchieri, che talvolta durante accurate pulizie o trasporti si rompono misteriosamente.
E da li’ ho iniziato quindi a scalare un altro tipo di classifica, che ora dovrei quasi dominare. Attualmente credo di essere secondo solamente a un certo “Luca di Milano”, un tipo che a quanto pare rompeva i bicchieri solo guardandoli.
Un talento che mi ha permesso inoltre di vendere per settimane lattine di Coca Cola nonostante ignaro sbagliassi la pronuncia da “coke” (Coca) in “cock” (cazzo). C’e’ chi sostiene che i clienti le ordinavano apposta solo per sentirmi parlare in inglese.
Chi di voi non ha mai provato una bella sorsata di Cazzo Diet? Ahhh, quella si che e’ una bevanda dietetica ed indubbiamente dissetante!

A lavorare qui dentro siamo poco piu’ di una decina, e a parte il lavapiatti siamo tutti italiani.
A questo punto vorrei dire quanto sono stronzi e ignobili i miei colleghi, ma siccome alcuni di loro recentemente hanno scoperto questo blog, non posso far altro che lodarne la grande competenza, lo spirito di sacrificio e la profonda umanita’ che li caratterizza, unito dall’enorme affetto che mi lega a loro. In pratica li odio tutti.
Ad ogni modo tutti i giorni Rosso Pomodoro regala aneddoti, prese per il culo e clienti assurdi a tonnellate, ma un solo post e forse neanche un libro basterebbero per raccontarli tutti.

Insomma se siete qui a Sydney e siete capitati per caso su questo blog, ed avete voglia di un’ottima pizza, qui a parte il mio servizio non avrete di che lamentarvi. Anche perche’ su circa 500 pizzerie a Sydney, quelle che un italiano puo’ ritenere valide sono appena 3 o 4. Vi consiglio pero’ di telefonare qualche giorno prima, essendo questa l’unica pizzeria della citta’ che lavora quasi interamente su prenotazione, specialmente nei fine settimana.
A nulla pero’ varra’ menzionare questo blog o spacciarvi per miei amici, perche’ non solo non vi sara’ applicato nessuno sconto, ma verrete derisi e sfottuti per l’intera durata della cena. Potrete pero’ consolarvi a fine pasto con una mia calorosissima stretta di mano. Particolarmente gratite saranno quelle con un 50 dollari nel palmo della mano.

Cmq le sorprese non sono finite qui amici, perche’ con una spesa di appena 800 dollari, riceverete in omaggio una maglietta con la mia foto e la scritta “Anch’io ho conosciuto il Sojola…” e sul retro “…che CULO!”

Enjoy!

Aug 01

Ciao a tutti.
Innanzi tutto vorrei scusarmi con chi segue il mio blog e non ha mai avuto “l’onore” (o forse dovrei dire la sfiga) di conoscermi dal vivo. Questo post, come del resto tutti quelli di ogni primo del mese, e’ dedicato esclusivamente a tutti i miei amici di vecchia data, quella massa di straccioni che invadono il forum solo una volta al mese (il primo), e che per un paio di mie mutande usate sarebbero pronti ad accoltellarsi a vicenda.
Ma davvero credevate che a questa gente importasse veramente dei premi?? Macche’, il problema e’ che loro si scannerebbero anche per un calzino bucato, solamente perche’ e’ gratis e soprattutto per farmi buttare qualche dollaro alle poste!
Brava gente i miei amici, cosi’ affezionati ai miei odori…

http://www.sojola.net/?page_id=101

Good Luck