Ok rieccomi.
Ringrazio tutti i miei fan preoccupati, ma vorrei tranquillizzare tutti: continuero’ imperterrito a sparare cazzate e a spedire tonnellate di cianfrusaglie alle mie lotterie.
Dunque che cosa vi siete persi delle ultime due settimane?
Mentre voi passavate uno splendido ferragosto al mare, crogiolandovi sotto al sole e sfoderando le vostre panze anemiche in spiaggia, io gran parte di questo periodo l’ho trascorso a letto.
Difatti dall’ultimo post in cui pensavo di aver avuto la meglio sull’influenza, ho avuto una splendida e pittoresca ricaduta.
Manco a farlo apposta qualche settimana fa mi ero rivisto per l’ennesima volta uno dei miei (tanti) film preferiti “L’Esercito delle 12 Scimmie”, un film in cui un virus mortale stermina 5 miliardi di persone. Io con chiaro spirito di emulazione ho ben pensato di iniziare a contagiare quasi tutti i dipendenti di Rosso Pomodoro, che grazie ad uno spettacolare effetto domino, hanno iniziato uno alla volta a cadere come mosche. Ho fatto un ottimo lavoro, quasi meglio di Dracula.
Per settimane quindi malanni, ricadute e dipendenti che ogni tanto davano forfait a lavoro erano all’ordine del giorno. Ho ripreso a lavorare insieme a qualcun’altro qualche giorno fa, e la scena che mi si e’ presentata mi ha fatto pensare ad un ospizio: gente deperita che andava a 2 all’ora, voci flebili ed entusiasmo all’0.1%.
Per giorni mi son dopato come un cavallo, prendendo pasticche, vitamine, antibiotici e medicine varie. Solo che i cavalli vincono le gare di corsa, io invece quando facevo due rampe di scale per fare il bucato avevo il fiatone e le vertigini. Uno stato di forma eccelso. Ho anche pensato di chiedere la pensione all’INPS ad un certo punto, dato che soddisfavo la maggior parte dei requisiti fisici di un 65enne.
In un certo qual modo credo sia stato uno dei periodi piu’ duri da quando sono qui, anche se ovviamente nulla di tragico. Pero’ la cosa mi ha dato da pensare, perche’ anche se non era la prima volta che mi ammalavo fuori casa, il farlo dall’altra parte del mondo mi ha dato per un momento una sensazione di “smarrimento”.
Le medicine sono tutte diverse, non sai che fare o prendere, e i dottori non parlano la tua lingua.
Infatti dopo un paio di giorni di febbre (tra cui un febbrone notturno in cui avevo iniziato a delirare, a battere i denti e a tremare come avessi le convulsioni) sono stato comunque costretto ad andare a farmi visitare, perche’ continuavo a non reggermi in piedi, avere vertigini e nausea. E se gia’ talvolta e’ difficile esprimersi coi nostri dottori nella nostra lingua, nella speranza di descrivere e far capire bene determinate sintomatologie, il fatto di doverlo fare in inglese un po’ mi preoccupava. Tutto sommato e’ andato liscio, ed in un oretta ero fuori con una prescrizione di antibiotici per un virus che da quello che ho capito avevo contratto sia alle vie respiratorie sia alle orecchie (?!?). E per la visita non ho pagato nulla grazie alla tessera Medicare.
Quindi visto che e’ gratis invito anche a voi ad ammalarvi in Australia, e anche se ad un certo punto inizierete a cagarvi sotto e a sentirvi spacciati, al vostro ritorno in patria avrete un fattarello in piu’ da raccontare.
E memori di quest’esperienza costruttiva vorrete indossare un maglioncino di lana anche l’estate al mare, a scopo puramente preventivo. Particolarmente indicati, un paio di Sundek in velluto.
Tanti anni fa c’era una pubblicita che faceva cosi’…
Da oggi prendono il via le olimpiadi di Pechino 2008, in una data (08/08/08) all’insegna appunto del numero 8, numero simbolo per la cultura cinese di fortuna benessere e prosperità.
Quello che ogni tanto qualcuno di voi si chiede, e’ che diavolo faccio per campare qui in Australia.
Ciao a tutti.
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