Questo e’ un post lungo, e per certi versi anche difficile da scrivere per me. Molto probabilmente non ce ne sara’ mai un’altro del genere. Quindi dico subito a beneficio di tutti quelli che tra poco abbandoneranno la lettura di questo post chilometrico, di quelli che mi hanno sempre letto ma non mi conoscono, di chi e’ capitato per caso in questo blog o di quelli che volessero ulteriori informazioni sull’Australia… di non cancellare il link di questo sito. Si, rimanete nei paraggi perche’ questo non sara’ di certo l’ultimo post che scrivo sull’Australia.
A tutti gli altri invece consiglierei di mettersi comodi, prima di continuare la lettura…
Allora, so gia’ che molti di voi rimarranno spiazzati da quello che sto per scrivere.
La verita’ e’ che sto tornando a casa. Tra qualche ora un’aereo mi portera’ fino in Thailandia, dove pero’ mi fermero’ per una breve vacanza di 10 giorni prima di rientrare definitivamente in Italia. Il mio arrivo a Roma e’ quindi previsto per la mattina del 5 ottobre, alle ore 06.50.
Ma c’e’ anche dell’altro, perche’ al di la’ del mio ritorno a casa, la mia avventura in Australia e’ tutt’altro che conclusa.
Ora vorrei per quanto sia possibile tranquillizzare tutti, perche’ la mia decisione non e’ frutto di una pazzia dell’ultimo minuto, ma di una scelta che ho fatto gia’ da parecchi mesi. E dietro a tutto quello che ho fatto da quel momento in poi, dallo studio, al lavoro, al viaggiare poco per l’Australia (per adesso) c’e’ stata sempre una ragione. Anche se la maggior parte di voi non ne sapeva nulla, ero venuto qui con in testa un obbiettivo preciso.
Perche’ vi dico solo ora tutto questo?
Perche’ preferivo che questa “bomba” scoppiasse il piu’ tardi possibile, che non si spargesse la voce. Mi dispiace di aver tenuto molti di voi all’oscuro, di aver sviato domande dirette, o talvolta aver risposto con cazzate.
L’ho fatto perche’ non volevo ulteriori pensieri o distrazioni durante la mia permanenza australiana. L’ho fatto perche’ se e’ vero che qualcuno sara’ felice di questa mia decisione, qualcun’altro inevitabilmente ne soffrira’.
Non staro’ ora a darvi date, modalita’, spiegazioni o motivazioni della mia decisione. Per quello ne avro’ tutto il tempo una volta tornato. Mi aspettano molti discorsi da affrontare, molte persone da incontrare e qualche spiegazioni da dare. Ma preferisco farlo di persona.
A questo proposito pregherei quei parenti che leggono il mio blog, e mi riferisco in particolar modo a mia zia e mia cugina, di non dire niente a mia madre, anche perche’ attualmente continua ad aspettarmi per la fine di novembre, e vorrei farle una sorpresa.
In realta’ le sorprese saranno sin troppe, ma voglio gestirle personalmente una volta arrivato a casa.
Muoio dalla voglia di riabbracciare tante persone, ma nello stesso tempo ancora non ho un’idea ben chiara su quello che dovro’ dire ad alcune di loro, lei compresa.
In tutti questi mesi ho pensato molto a cosa dire una volta tornato, ma la verita’ e’ che un discorso preciso ancora non ce l’ho. Non so bene che parole usero’, come non so le reazioni delle facce che avro’ di fronte. Non so niente…
Dovete scusare quindi la poverta’ di post e contenuti degli ultimi tempi, ma non potete immaginare i milioni di pensieri che affollavano la mia testa in questo periodo.
Vorrei a questo punto approfittare per ringraziare tutti quelli che, con continui commenti o mail, mi hanno fatto compagnia per tutti questi mesi. Seppure infarcito di parecchie cazzate, credo di aver speso tanto in questo blog. Ma credo anche di aver ricevuto tanto da molti di voi. L’interesse, il sostegno e le mail di molte persone sono stati molto importanti per me. E incredibilmente, il legame con qualcuno invece di allentarsi o spezzarsi si e’ andato via via rinforzando.
Da adesso in poi, per qualche settimana a venire, non ci saranno nuovi post, perche’ per come la vedo io il titolo “Sojola’s Australia” non avrebbe senso.
Ad ogni modo continuero’ a rispondere alle eventuali domande o curiosita’ di tutti quelli che continueranno ad inviarmi mail o a lasciare commenti sul blog.
E solo per questo mese, in via del tutto eccezionale, ho gia’ aperto per i miei amici la sezione con la lotteria di ottobre. L’unica variante questa volta e’ che nessuno, me compreso, sa che genere di premio ci sara’ in palio. Sara’ un regalo che comprero’ direttamente in Thailandia, e che quindi spediro’ (o eventualmente consegnero’ a mano) appena tornato in Italia.
Dalla mia partenza molti mi hanno chiesto dei motivi che mi hanno spinto ad intraprendere questo viaggio. In realta’ i motivi sono tanti, ma vi svelero’ uno dei motivi principali, una cosa che non ho mai detto a nessuno, neanche al diretto interessato.
L’ho fatto per mio padre.
A lui non gliel’ho mai detto, ma e’ sempre stata lui la ragione di tutto questo. Sono anni che lo osservo, studio e ammiro in silenzio. Sapete, mio padre e’ una persona che nella vita ci ha sempre provato. Ed io vorrei essere come lui.
Voglio provarci.
E’ stato questo l’insegnamento piu’ grande che, inconsapevolmente, mi ha trasmesso nel corso degli anni. E’ una delle figure piu’ importanti della mia vita, ed e’ in assoluto la persona che stimo piu’ di tutte.
Dicono che quando voglio dire una cosa riesco ad essere piuttosto diretto. Qualcuno dice che ho la faccia come il culo, o che mi vergogno di poche cose. Be’ sara’ anche vero, ma io il coraggio di guardare mio padre negli occhi e digli queste cose non ce l’ho mai avuto. Sono tante le cose che non gli ho mai detto e che avrei da dirgli, parte di tutti quei pensieri che spesso tengo per me. E credo che se non avessi avuto questo blog, o non sfruttassi questo mio particolare momento, non gli avrei accennato nulla neanche questa volta.
La verita’ e’ che sono stato un figlio difficile da crescere, e di questo a volte un po’ me ne vergogno.
Forse i miei genitori, per le persone che sono, avrebbero meritato un figlio migliore di quello che sono stato io. Una persona piu’ tranquilla e sicuramente meno irrequieta.
Dopo tanti anni mi ritrovo a fare l’ennesima scelta che, anche se per motivi del tutto differenti, so che scombussolera’ la mia famiglia. Sara’ stupido, ma a volte mi sento in colpa.
In questo momento mi viene in mente una cosa che mi scrisse in una mail di qualche mese fa Federica, che oltre ad essere una persona che mi conosce da piu’ di vent’anni, e’ anche una delle mie migliori amiche.
Disse che secondo lei io non sono mai stato un ribelle, ma ho semplicemente fatto sempre quello che mi pare. Credo che nonostante i tanti cambiamenti nel corso degli ultimi anni, l’indole sia rimasta sempre quella. E che poi in fondo e’ una delle ragioni per cui sono partito…
C’e’ un episodio di qualche anno fa che mi e’ rimasto particolarmente impresso. Ero alla festa di laurea di una mia amica psicologa, e quel giorno vidi suo padre piangere, visibilmente commosso. Fu una scena molto bella che mi colpi’ molto, e che credo non dimentichero’ mai.
Quel giorno mi chiesi se un giorno anch’io sarei stato capace di rendere fiero a quel modo i miei genitori.
Me lo sono chiesto continuamente negli ultimi anni, ma soprattutto in questi ultimi mesi…
Vorrei piu’ di ogni altra cosa renderli felici, ma a volte mi chiedo se quello che faccio contribuisca piu’ a renderli fieri o ad addolorarli.
Da quando sono partito, nel corso dei mesi, molti mi hanno definito un pazzo, un coraggioso, un grande… qualcuno si e’ addirittura spinto a definirmi un mito.
Be’, la verita’ e’ che io non mi sono mai sentito cosi’ ma anzi, l’esatto contrario. Qui ci sono persone che hanno fatto la mia stessa scelta gia’ da molti anni, ma al contrario di me che ho iniziato a muovere con molta fatica i primi passi, sono riusciti ad integrarsi molto piu’ velocemente di quanto abbia fatto io sinora.
Per tutto il resto vorrei invece dire a tutte queste persone che, per quanto mi riguarda, qui di mito ce n’e’ solo uno. Mio padre.
Io sono semplicemente suo figlio…
Ti voglio bene papa’, e non riusciro’ mai a ringraziarti abbastanza.
September 25th, 2008 at 5:34 am
Bellissimo post, inaspettato e molto intenso!
Giusto per cambiare discorso un attimo, l’immagine e’ tratta da Heroes vero?
Ci vediamo domani a Bangkok!
Ciao
September 25th, 2008 at 12:10 pm
X Lucio: sì, l’immagine è tratta da Heroes.
X Gianluca: anche per me questo post è, in parte, inaspettato (sapevo da “fonti locali” che saresti tornato a novembre).
Quello che mi ha stupito, positivamente, è il tema trattato e non fa che confermare, per chi non ti conosce bene, che dietro quella scorza da “fighetto” (concedimi il termine) c’è una persona sensibile e riflessiva.
Vorrei scrivere altre cose ma preferisco rimandare a quando ci rivedremo.
In bocca al lupo per tutto ed a presto!
September 25th, 2008 at 3:45 pm
Sapevo parte delle cose che hai scritto…. e per quanto mi riguarda penso di poter capire le tue ansie nel pensare di affrontare tutte quelle persone che vorranno sapere perche’ e per come una volta che sarai in Italia. Way to go Gianluca. Non ti angosciare troppo, ecco tutto quello che ti posso dire. Non ti sentire nemmeno tanto “non integrato” qui in Australia. hai fatto piu’ tu di molti altri che sono qui da anni!!! A presto
September 25th, 2008 at 3:47 pm
ps….
ma visto che sei in italia…. non dovremmo essere noi “australiani” a partecipare alla lotteria??? rilevo evidenti discriminazioni….
September 25th, 2008 at 6:15 pm
Devo dire che mi hai colpito. Torna presto e poi rivattene che qua in italia sta per crollare tutto. Io tuo padre non lo conosco per niente ma ti posso dire con certezza che il fatto che anche “tu ci provi ogni giorno” non puo’ far altro che renderlo molto fiero di te. Piu’ di quanto credi.
September 25th, 2008 at 8:50 pm
T’aspetto Gianlu’, ci vediamo nella cara vecchia Roma a Ottobre. Fai buon viaggio mitico Sojolone australe!
September 25th, 2008 at 8:52 pm
…… beh io posso solo dire che mi hai commosso e tu sai bene il perchè
Quindi il mio consueto “Ciao MI-TI-CO!!!!!!!” lo dedico tutto a tuo padre
ti aspetto
September 26th, 2008 at 7:34 pm
Beh! Se mi permetti Jeanluc, comunque tu ti consideri: ribelle o libero, Angelo ed Ester hanno fatto un bel lavoro come genitori. Dico seriamente !
Grazie per le emozioni che mi hanno dato le tue parole, leggendole…
September 26th, 2008 at 10:18 pm
Ciao carissimo ho appena finito di asciugarmi le lacrime per la profondità di ciò che hai scritto e per le emozioni che mi hai dato…Ho pensato più volte che questa esperienza ti avrebbe cambiato la vita e la grinta e la convinzione con la quale l’hai affrontata me lo confermava ogni giorno.Qualsiasi sarà la tua decisione io sarò con te.In bocca al lupo e spero di riabbracciarti presto!
P.S.Con questo post hai confermato l’altro nomignolo che avevi tra “di noi” e cioè “Fiumi di parole” (ricordate I Jalisse?)
September 27th, 2008 at 12:43 am
Sojola lo zio Uolter mi aveva accennato qualcosa in merito a questo post ed al fatto che probabilmente ti stavamo perdendo….
Certo leggere le tue parole dà il via ad una serie di domande che ognuno di noi, o almeno io , ci facciamo continuamente…..
Ma che ci sto a fare qui????
Ma che ho combinato finora????
Sojola posso solo dirti che quello che ognuno di noi fà ogni giorno x sopravvivere in questo mondo, che sia poco o tanto, importante o meno che sia, è sempre qualcosa che genera cambiamenti ed il mondo, bello o brutto che ci appaia, è comunque il risultato di ciò che ognuno di noi fà anche nel suo picccolo….
Con questo voglio solo farti capire che, secondo me, potrai decidere di vivere al Polo nord o in Africa o in Australia o in Italia, ma sia tuo padre che quelli come me che ti conoscono molto meno, avranno sempre la stessa opinione sul caro Gianluca.
Resterai sempre un grande amico, un simpaticone, un immenso logorroico, lo Spielberg dei poveri e certamente il migliore dei figli….
September 27th, 2008 at 7:32 am
Ciao mio piccolo Janji…..ho finito di leggere ora la tua bellissima confessione in diretta, sarei ripetitiva se ti dicessi che sei cresciuto molto…ma è ciò che penso davvero di te. Posso dirti che sono molto fiera di te e sono contenta di aver incontrato nella mia strada un ragazzo speciale e di poterlo raccontare… Sono sicura che i tuoi genitori sono fieri di aver un figlio così,lo sarebbe chiunque. Non aver mai paura di essere te stesso e di esprimere le tue emozioni, e,vorrei dirti anche un’altra cosa, io ho imparato che nella vita bisogna sempre dire ‘ Ti voglio bene’ alle persone, senza aspettare che arrivi il momento giusto,perchè il momento giusto è ogni giorno e perchè non sai mai se domani sarai in grado di poterglielo dire…..Per adesso ti saluto e aspetto con ansia di poterti riabbracciare. A presto.Debby
September 27th, 2008 at 10:03 am
Stai tornando…? Per noi è finita la pacchia…
September 28th, 2008 at 6:25 pm
Mio dolce Catà, mi hai commosso! Devo ammettere che la tua mail dell’altro giorno mi ha preoccupato non poco: a parte il fatto che hai risposto dopo parecchi giorni, sei stato troppo sbrigativo, pocho “cazzeggione” e molto enigmatico!
Ora leggendo il tuo post mi preoccupo ancora di più…vabbè tra qualche giorno sarai a Roma e non avrai scampo…ti aspetta uno dei nostro soliti pranzetti..ed al Mc ci sono tanti panini nuovi!!
Cmq quello che hai scritto su/per tuo papà è stupendo, ma, visto che ti conosco da 20 anni, posso permettermi di dire che come figlio non sei stato affatto male e Lui lo sa!
E’ vero ti ho detto che hai fatto sempre quello che ti pare ma tante volte con le tue scelte hai dimostrato maturità e coraggio.
Chissa che faccia farà tua mamma quando aprirà la porta di casa e ti si troverà davanti!!!
Ti voglio bene Catà!
September 29th, 2008 at 9:43 am
Caro gialli, per esperienza ho imparato che le sorprese (tipo tornare prima a casa da lavoro…) sono cose che è meglio evitare.
Io non ti diro quanto è bello il tuo post tipo: ma che lacrimoni, mi sono commosso, sono tutto eccitato… scordatelo.
Volevo solo sapere se passi da malpensa e poi a Roma o vai direttamente a Roma, spero comunque nella seconda ipotesi.
Leggere quello che scrivevi da Sidney è stato bello, soprattutto perchè sapevo che eri a Sidney e che forse non saresti tornato, e invece ti mancavo tanto che hai anticipato il rientro, sono quasi felice(più indifferente), ma non provo altrettanto.
Vabbè il mio solito commento te l’ho lasciato ora aspetto di vederti (ricorda che vengo con gli amici dell’arcigay), ciao a presto.
September 29th, 2008 at 1:38 pm
guarda ti diro’
non avevo dubbi.
ovviamente non potevo sapere la vera motivazione ma ero piuttosto sicuro che avresti fatto di tutto per restare la
e secondo me e’ la scelta giusta! Quindi in bocca al lupo e mi raccomando, fatti sentire appena atterri.
September 30th, 2008 at 5:03 pm
Complimenti Gianlù, veramente un bel post.
A volte bisogna prendere delle decisioni difficili è non tutti ci riescono, bisogna avere gli attributi.
Buone vacanze in Thai, saluti anche a Lucio !
Ci si vede presto !
October 3rd, 2008 at 8:07 am
Ciao catà,
Non ho la minima idea di dove tu possa essere in questo momento, nè che ora sia da te, nè quando tornerai a leggere il tuo blog….ma so che giorno è oggi da me….e sopratutto so che mi odierai per quello che sto per fare..ma chissene frega…percui..
BUON COMPLEANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
TANTI TANTI AUGURI VECCHIETTO!!!
Un milione di baci!
October 3rd, 2008 at 9:57 am
Auguri Gianlu!!!
October 3rd, 2008 at 10:38 am
…per il tuo compleanno…questo e altro…TANTI AUGURI!!!!
October 3rd, 2008 at 1:29 pm
…..dopo questa news non posso fare altro che augurarti
BUON COMPLEANNO MI-TI-CO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ci vediamo presto
October 3rd, 2008 at 2:21 pm
Uéééééé, è il tuo compleanno oggi? Bene allora in tuo onore ti dedico un brindisi con tutto il cu…ore:
“taz’ e bicchir, brindam alla salut’ di stu cavalir…
bicchir e taz’, brindam alla salut di stu caz”
(spero si capisca)
Tante giorni felici nella assurda e incasinata Roma, meglio qui che oggi c’è il nubifragio…..
October 3rd, 2008 at 9:09 pm
Buon compleanno Giangi!
October 4th, 2008 at 4:11 pm
auguriiiiiiiiiiii!
October 5th, 2008 at 5:02 pm
E’ arrivata la cartolina ma non c’era l’assegno da 20.000 euro che avevo chiesto, come mai? Non fare il furbo paga…. altrimenti….
October 6th, 2008 at 9:33 am
Volevo approfittare per ringraziare tutti voi per i commenti e per gli auguri di questi giorni. Avro’ cmq modo di farlo personalmente nelle prox settimane.
E grazie ancora per l’affetto e la compagnia di questi ultimi mesi.
Nonostante quanto detto sopra pero’, vorrei ricordare alla gentile clientela che tranne Poldo il mio amico immaginario, vi odio tutti.
A tutti gli altri che non mi conoscono invece do’ appuntamento al mese prox per aggiornarvi sulla mia situazione e le mie decisioni.
October 8th, 2008 at 4:24 pm
Accidenti che doccia fredda…ti dirò che il fatto di non conoscerti di persona mi ha fatto sentire un po un’intrusa mentre leggevo il tuo post poi mi sono detta…in fondo se lo pubblica su internet vuol dire che per lui non è un problema che io mi intrufoli nei fatti suoi personali e allora eccomi a scriverti un commento. Mi domandavo quali fossero le raggioni profonde che ti abbiano spinto a tornare in italia? Certo la distanza dagli affetti e dai legami profondi delle volte può essere che scateni una irresistibile nostalgia che ti fa venire voglia di placare al più presto. Tante emozioni, presunte colpe, voglia di riscatto e tanto altro traspare dalle tue parole ma chi sa quale sarà la scielta giusta?? In fondo dici di aver sempre fatto come ti pare e se ora questo come ti pare ti dice di tornare a casa non mi resta che augurarti buon rientro.
Arianna
simplipam.blogspot.com
October 9th, 2008 at 11:54 am
1 mese?!?!?!
Cavolo, e come faremo senza avere tue news?
October 9th, 2008 at 11:55 am
Gli aggiornamenti del tuo blog stanno diventando come le stagioni di Heroes,
escono ogni morte di papa.
October 9th, 2008 at 2:07 pm
sono tra quelli capitati qua per caso su questo blog per la prima volta… e mi hai portato indietro di due anni cosi’ di botto! quando ero in Australia e sono tornata in Italia a sorpresa senza dirlo a nessuno nessuno tenendomi tutto dentro per un mese e mi batte ancora il cuore a pensare a quanto mi batteva il cuore in quei giorni!
poi a caso guardo le foto e mi ritrovo Gili Trawagan… il baretto a due piani, il molo, i chioschi… e vado indietro di 6 anni!
e allora no, mi dispiace io l’indirizzo di questo blog lo cancello in tempo zero, troppo magone tutto insieme, troppi ricordi!
(scherzo!)
irene
p.s.: io tornai solo per 15 giorni in Italia per dire che avevo accettato uno sponsor, in bocca al lupo per il tuo ritorno!
October 16th, 2008 at 9:30 pm
Bene il caro sojola ha ricominciato a “lavorare”, secondo me fa finta, uno zaino con la divisa messo su una saedia è molto ma molto più attivo di Gianluca.
Ah quanto ci mancava, meno male che sei tornato… tu hai privato l’aeroporto da tanto tempo del suo “scemo del villaggio”… grazie
November 11th, 2008 at 4:53 pm
uè ricchio, to be continued ma quando? che in Italia non ce l’hai un ca… di computer? E allora forza scrivici altre cose che qui siamo in crisi d’astinenza…..
November 17th, 2008 at 6:19 pm
ciao gianlu… ho letto il tuo post, intenso e commovente ora però dicci che te sei preso in australia?!? robba bona!!
scherzi a parte bentornato… e in bocca al lupo per ogni tua decisione!
quando stai a roma fatti sentire per un caffè… ci conto!!
November 25th, 2008 at 12:57 am
Ciao Sojola! Allora è già passato un mese hai intenzione di tenerci ancora a lungo sulle spine??? Siamo tutti curiosi! ciao
February 2nd, 2009 at 2:54 am
c’è qualcuno? mandatemi qualche segno di vita….
August 1st, 2010 at 2:40 pm
Non so se qualcuno capiti ancora da queste parti, ma io provo comunque…!
Noi non ci conosciamo, Sojola, sono infatti arrivata per caso nel tuo blog qualche anno fa, mentre per pura curiosità cercavo di farmi un’idea sulla vita a Sydney. L’ho trovato molto divertente ed interessante e mi è dispiaciuto molto quando hai smesso di aggiornarlo. Alla fine ho deciso di scriverti queste due righe perchè vorrei ringraziarti per le risate che i tuoi post ancora adesso mi fanno fare, e per augurarti tutto il meglio. Ah, a proposito, nessuna possibilità che mi venga spiegato come hai avuto il soprannome “sojola”?
Un saluto.