Updates (3) Sojola’s Lottery n.7
Aug 29

Sono sempre stato un amante dei bambini. Oltre a questa naturale predisposizione, mi e’ sempre sembrato un atto dovuto nei confronti di chi ha avuto una pazienza mostruosa nei miei confronti. Mia madre ha rischiato di vincere per ben due volte il Nobel per la pace, una volta classificandosi addirittura seconda dietro Gandhi, in una finale chiaramente pilotata.
Tutto questo prima di venire in Australia.
Infatti se da piccolo in Italia passavo per un eccezione, qui sarei uno dei tanti. Perche’ i ragazzini australiani non si limitano semplicemente ad essere scatenati. Sono posseduti. Tutti.
E quale osservatorio migliore di una pizzeria per queste piccole pesti ?
Qui si cena presto, a volte anche per le 17.30-18.00. E cosi’ spesso i bambini da poco usciti da scuola arrivano con i loro zaini e migliaia di pennarelli/pastelli/quadernoni con i quali iniziano ad inondare i tavoli (apparecchiati) e a giocare/disegnare/colorare.
Ma non e’ solo quello, non si limitano solamente a colorare…
Ragazzini che giocano per terra, che gattonano sotto ai tavoli (spesso non loro), macchinine, camion e giocattoli sparpagliati OVUNQUE per tutta la sala. Il tutto ovviamente strillando, perche’ senno’ il divertimento perde del 70%. Una volta ho visto un genitore avere la geniale idea di portarsi appresso una di quelle coperte da stendere sul pavimento, quelle con i giochi attaccati sopra.
Che poi non si accontentano di giocare con le fottute macchinine, loro pensano in grande… una volta un bambino stava giocando con “l’allegra betoniera”, grossa quanto una scatola di scarpe!

Sembrerebbe quindi che la tipica filosofia australiana dell’ “Easy goin’ ” degli adulti abbia radici profonde, che nasce e viene alimentata direttamente nella loro infanzia. Qui infatti e’ come se i bambini fossero allevati come tanti piccoli Tarzan, con poche e semplici regole di sopravvivenza.
Il motto dei genitori australiani sembra quasi dire “Andate e scatenatevi. Noi staremo a guardare.”
Difatti il tipico genitore australiano rimane impassibile (e forse anche segretamente compiaciuto) delle gesta del suo piccolo portatore di catastrofi. E mentre in Italia il genitore medio si darebbe da fare per cercare di limitare un eccessivo entusiasmo o eventualmente scusandosi di eventuali danni e/o disastri causati, qui invece il genitore medio ti guarda (infastidito) sembrando quasi volerti dire “E allora? E’ solo un bambino! Lasciagli far esplodere quello che gli pare!”

Ma i pericoli non sono finiti qui. Una delle prime regole inculcatemi a lavoro, e’ quella che appena queste tenere creature si siedono a tavola, di togliergli IMMEDIATAMENTE il coltello di fronte a lui, perche’ incredibile ma vero (si accettano scommesse) 97 volte su 100 cerchera’ di:
a) Intagliare il tavolo
b) Colpire il genitore (che rimane comunque felice per la vivacita’ del pargolo)
c) Colpire il cameriere
d) Agitare freneticamente il coltello in aria, in un incrocio tra zorro ed un direttore d’orchestra
Nel caso invece delle rimanenti 3 volte su 100, probabilmente l’unica spiegazione plausibile e’ che il bambino e’ stato sedato poco prima di entrare.

Se qui siamo invasi da bambini piuttosto che da cavallette, c’e’ anche un altro motivo.
Mentre in Italia le coppie per fare 1/4 di bambino (nel mio caso mia madre deve ancora finire di pagare il cervello) devono fare complicati calcoli di economia domestica e chiedere prestiti per i successivi 20 anni, qui in Australia il palese benessere economico si riflette anche su questo, e non a caso quindi si possono notare moltissime donne incinta rispetto che da noi.

C’e’ un ultima curiosita’ che riguarda la cultura australiana, e non manchera’ di sorprendere la maggior parte di voi. Non e’ cosa inusuale infatti vedere un genitore portare il bambino al ristorante per cena vestito direttamente col pigiama (!!). Cosi’ una volta a casa va subito a letto. Grandiosi.
Lo so che sembra un’altra cazzata delle mie, ma e’ la pura verita’. Questa e’ l’ennesima e abissale differenza sul nostro modo di vedere l’igiene rispetto alla cultura anglosassone.
Se quindi un giorno anche voi doveste raggiungere la terra dei canguri, vi invito a presentarvi in un qualsiasi ristorante in ciabatte e pigiama. Non solo potrete passare per una persona “giovane dentro”, ma a parte l’indubbia comodita’, sarete anche autorizzati a far sfrecciare le vostre macchinine per tutto il ristorante, sotto lo sguardo compiaciuto di mamme e papa’ (a parte lo sguardo omicida di qualche cameriere).

16 Responses to “Kids!”

  1. claudio Says:

    Caro sojola, capisco che ti piacciano i bambini, ma non ne rapire nessuno, i post dal carcere diverrebero più rari, anche se più interessanti.
    Comunque anche qui in Italia, tutto fanno i genitori fuorchè calmare i bambini.
    Proprio l’altro giorno uno di quelli posseduti giocava con la palla in cortile e ha rotto un lampione mandandolo in pezzi, è corsa la mamma, io mi aspettavo urla e sciaffi, se fossi stato io da piccolo anche qualche cinghiata, e invece l’ha sollevato da terra e l’ha portato in trionfo.
    Secondo lei ha avuto tanta forza nel piede da spaccare un lampione alla sua tenera età, quindi è un eroe, un grande, mha…?
    Sul fatto di andare in pigiama fuori a mangiare, ci ha già pensato già mio zio.
    Una volta per andare a mangiare una pizza al Country Club di Bari ha pensato bene che vestirsi era troppo lavoro, così in pigiama e ciabatte si è presenato insime ai miei zii, serata divertente, pecato che tutta la mia famiglia è stata esonerata a vita dal club. Grazie zio.

  2. Perla Says:

    Buongiorno Sojola!Questo post arriva a fagiolo!Diventerò zia ad anno nuovo e già ho il timore che mio/a nipote sarà come uno dei “selvaggi” che descrivi!Ciao carissimo e cerca di non salire per sbaglio sull’ “allegra betoniera” e di non schiantarti insieme a qualche sfortunata pizza contro le pareti di “Rosso pomodoro”!Immagino già la scena…

  3. Paolo Says:

    io chiederei il parere di un esperto a riguarto
    l’esimio GIOVANNI BATTAGLIA detto IL SOFFERENTE avrebbe sicuramente qualcosa da dire sull’argomento
    anzi mo gli linko il post!

  4. Giovanni Says:

    Caro Sojola,
    capisco il tuo senso di frustrazione dinnanzi a certi spettacoli.
    vedi io sono anni che dico che i bambini sono la rovina della nostra società.
    Io no nsopporto i loro pianti isterici e non sopporto i genitori che invece di prenderli a calci cercano di consolarli quando piangono.
    Purtroppo questo è il frutto di una società troppo liberale, occorrerebbe stilare un programma per idurre le nascite.
    Io ho la soluzione ideale, interrompere le nascite per controllare l’accrescimento demografico mondiale tramite la clonazione.
    Quando si riuscirà a riprodurre in laboratorio un uomo adulto non avremmo più il problema di sentire i bambini piangere.

    un abbraccio caro sogliola, e sappi che ti sono vicino in certi momenti

  5. Walter Says:

    Bambini.. Benessere.. Genitori. Devi forse dirci qualcosa? :-p

  6. Sojola Says:

    X Claudio: Ahahahaha tuo zio e’ un grande…. cioe’ dico… ma come si fa?????
    Da oggi e’ lui il mio eroe :D

    X Perla: Ehi zia Marina, allora tanti auguri!

    X Paolo: Bravo, che interventi di un certo calibro mancavano nel mio blog… :)

    X Giovanni: Noooooo Giobattt!!!!
    Le tue teorie sono un po’ inquietanti, pero’ piu’ di tutti m’inquieta il tuo modo forbito di parlare… ma il commento te l’ha scritto qualcuno oppure hai copiato l’articolo da qualche rivista? :)
    La prox volta gradirei “Giobat” come nick ;)
    Ciao pazzo!

    X Walter: Si vabbe… Famme gratta’ va!! 8O

  7. Giobat Says:

    Caro sojola,
    è tutta farina del mio sacco.
    Quando occorre esplicare dei concetti importanti è giusto tirar fuori il meglio di noi stessi.
    in un certo senso come diceva bombolo giocando a scopa: ” quando c’è da calà calo, quando c’è da pijà pijo” e la stessa cosa vale anche per me, quando mi viene richiesto un intervento socialmente utile, cerco di assumere un comportamento consono e inerente le argomentazioni in questione, quando invece il mio interlocutore mi chiede di cazzeggiare cazzeggio.

    Nella vita siamo tutti un pò bombolo, l’importante è non essere bambini

  8. logomaco Says:

    Ma da cosa deriva questo tuo amore viscerale per i bambini?

    Secondo me dovresti fare il maestro di scuola materna … ahhahahaha

    Ci vuole pazienza! ;-)

  9. Palmy Says:

    Ti lamenti dei pargoli australiani? Ti sembrano selvaggi? Vieni a passare una mattinata nella mia classe…altro che seconda elementare…hai presente Tana delle Tigri?!? Se riuscirai a sopravvivere anche solo 2 ore batterai il record di Naoto Date (che in seguito alla drammatica esperienza ha VOLONTARIAMENTE deciso di suicidarsi lanciandosi sotto una macchina), e riceverai uno speciale attestato di merito al cui confronto i vari nobel (compresi quelli di Gandhi e di tua madre) sembreranno figurine. Se poi riesci a resistere una mattinata intera potresti risvegliare in te il 7° senso e conquistare l’armatura d’oro…eheheh…Saint Sojola…
    NB: tutto ciò a patto che tu venga disarmato
    NB2: non sono ammessi sedativi e/o gas narcotici di nessun tipo
    :-D
    Un abbraccio da Acquaviva, Terra delle Cipolle :D
    …e un saluto a Claudio che abita a pochi Km da me :-)

  10. Perla Says:

    Bando alle ciance!Siamo al 31 agosto.Non devi darci qualche nuova comunicazione o…sei a corto di premi?!Ciao.

  11. pikkio Says:

    rispondo un po’ in ritardo a questo post perchè dopo averlo letto, una sera sono andato in pizzeria in pigiama…..
    ..dopo pochi ho sentito i suoni di una sirena e degli omoni vestiti di bianco mi si sono avvicinati e mi hanno fatto indossare una strana camicia !!!!

    ci ho sono messo un paio di giorni, in clinica psichiatrica, a far credere loro che era del tutto normale…in australia….ma penso che cmq non ci abbiamo creduto…
    mi hanno rilasciato solo dopo che ho parlato di te…felici che tu non sia nel nostro paese !!!!!!!!!

  12. Fulvio Says:

    Sojola nn c’entra niente con il tuo post….ho trovato il sito del fantacalcio…tutto ok!!!!!

  13. Sojola Says:

    X Giobat: Ti ringrazio a nome di tutta la giuria popolare per i tuoi preziosi “interventi socialmente utili”. Grazie di averci aperto la mente a nuove prospettive. Maestro, attendiamo ingordi nuove perle di saggezza.
    Un abbraccio

    X Logomaco: Ma io in realta’ la pazienza ce l’avrei, solo che inizia a finire… :)

    X Palmy: Hai voluto la bicicletta…? :D
    Eheheh… ma ti chiamano Lara o maestra?? Mamma mia… maestra t’invecchia, lascia perdere!
    Un abbraccio da Sydney, la terra dei kids

    X Perla: Eccomi Perla, puntuale come al solito, ti ho appena accontentato…

    X Pikkio: Ma tu devi andare a mangiare nell’esclusivo club di Claudio, possibilmente facendo il suo nome. Avresti non solo libero accesso in pigiama, ma senza nessun sovrapprezzo lo chef ti sputerebbe sopra ogni pietanza.

  14. claudio Says:

    Caro gialli, ti chiedo io di fare la lotteria quando erano tuti in ferie e potevo vincere facile e invece tu che fai la indici a settembe, quando sono già tornai tutti e i numeri che volevo scegliere erano già stati presi….?
    Quindi se vince qualcuno che ha scelto il numero prima di me sappiate che il vostro numero, qualunque sia è il mio, quindi dividiamo per il premi: io prendo la maglietta e a voi lascio i buchi sotto le ascelle… mi sembra equo.

  15. Perla Says:

    Grazie carissimo!Sceglierò il mio numeretto come sempre e come di consueto non vincerò niente! :) Bacio.

  16. Walter Says:

    X Perla: L’ottimismo vola! :-D

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