Jul 28

E’ oramai da qualche settimana che son tornato ad allenarmi regolarmente in palestra, riprendendo finalmente i vecchi ritmi a cui ero abituato.
Pur non essendo Schwarzenegger, in palestra credo di esser stato sempre nella media. Almeno in Italia. Qui a Sydney invece (a parte il fatto che da dopo il mio arrivo, tra i vari sbattimenti iniziali e la ricerca di una casa avevo perso ulteriore peso) la prima volta che sono entrato in palestra mi sono vergognato. Sono entrato nell’ora di punta e li vedevo tutti grossi come armadi. Da quel giorno ho iniziato ad andare verso le 3 di notte. Purtroppo la palestra a quell’ora e’ chiusa, quindi mi alleno direttamente dentro l’ascensore.
A quanto pare comunque, sembra che qui ci sia una “qualità” maggiore rispetto che in Italia. Ora non posso fare paragoni o stime tra Italia e Australia frequentando una sola palestra, ma per fare un banale esempio le persone di mezza eta’ in forma che ho visto allenarsi qui, in Italia ce le scordiamo. Ed anche la percentuale frequentatori/”fisicati” e’ molto piu’ alta.
Certo ci sono anche le eccezioni, mica sono tutti culturisti qui.
Anche se alcuni di questi hanno davvero una marcia in piu’. Non mi spiego infatti come facciano certi ragazzotti australiani a venire fuori gia’ a 15-16 anni alti 1.90 e piazzati come armadi a muro. Probabilmente le mamme australiane di alcuni di questi le faranno partorire gia’ intorno al quarto-quinto mese, a scopo puramente preventivo.
Ma la cosa che mi fa piu’ incazzare e’ il fatto che qui in Australia molti di loro, invece di essere gonfi come mongolfiere, riescano comunque a mantenersi piuttosto bene fisicamente nonostante si devastino con l’alcol. In Italia invece a certi ritmi credo che neanche la meta’ sopravviverebbe.

Ma torniamo alla palestra. Qui ci sono un paio di regole precise, che vanno eseguite alla lettera.
Innanzitutto se venite in Australia scordatevi i classici borsoni a cui siamo abituati, tipo quelli da calcio che qualcuno continua a riciclarsi sin da quando giocava da bambino nella squadra dell’oratorio. Potreste essere perseguiti penalmente.
Qui si usa lo ZAINO.
Perche’ qui la gente entra gia’ pronta in pantaloncini e maglietta, zainetto sulle spalle, molla tutto nello spogliatoio e va direttamente in sala. Da qui vi lascio immaginare con la fottuta, dannata, onnipresente moquette la sporcizia che si trova in terra. Ma credo che importi poco, vedendo le persone buttare tranquillamente gli asciugamani per terra tra un esercizio e l’altro.
A proposito di pantaloncini. Qua vedere indossare i pantaloni lunghi (a parte qulche eccezione adesso che e’ inverno) e’ una cosa piu’ unica che rara. Qui ci si allena in pantaloncini. SEMPRE. Anche quando di fuori grandina.
Quindi vedrete il vostro bell’australiano con ombrello, tutto coperto e con la giacca impermeabile, arrivare da sotto il nubifragio in PANTALONCINI CORTI. Sti australiani sono gente tosta. Eh si! Oggi all’uscita insieme a me c’era un ragazzo. Facevano 10 gradi, diluviava, e lui e’ uscito direttamente in canotta, sudato, con la felpa legata in vita e il giacchetto in mano. Un mito. Rambo sarebbe fiero di lui.

Insomma, se volete venire in Australia per cercare di scolpire il vostro corpo, attrezzatevi di conseguenza. Oppure fate come fa lo Zio Uolter: non andate in palestra, ma esercitatevi nel sollevamento forchetta, prediligendo cibi leggeri quali lasagne, peperonate o melanzane alla parmigiana.
Forse non riuscirete a scolpire il vostro corpo, ma tra nove mesi di sicuro sarete pronti a partorire.

Jul 23

Siamo entrati finalmente nella fase “calda” della mia permanenza in Australia: l’inverno.
Come molti di voi sapranno, essendo nell’altro emisfero le stagioni in Australia sono rovesciate rispetto alle vostre. Il giugno-luglio-agosto qui equivale al vostro dicembre-gennaio-febbraio, quindi ora che da voi e’ piena estate qui e’ pieno inverno.
Essendo pero’ molto estesa, l’Australia ha svariati tipi di clima. Nella parte meridionale ci son temperature medie (qui a Sydney ultimamente si oscilla tra gli 8 e i 17 gradi, ma a Melbourne per esempio fa piu’ freddo perche’ e’ piu’ in basso), nella parte desertica centrale ci sono notti fredde (2 °C) e giorni caldi (22 °C), e invece nella parte settentrionale il clima umido tropicale (tra 24°C e 30°C).
Molti surfisti e/o backpackers sfruttano questa caratteristica viaggiando su e giu per la costa sempre alla ricerca di posti caldi e soleggiati, ed in questo periodo dell’anno le localita a nord dell’Australia sono appunto molto gettonate.

Pur essendo abituato al clima mite di Roma, l’inverno qui a Sydney mi fa un certo effetto.
Le ultime giornate sono state particolarmente calde per essere inverno, ed il solo fatto di girare per la citta’ col cielo limpido, le giornate luminose, senza stare “imbacuccati” e ficcarsi dentro qualche centro commerciale o locale ti mette di buonumore… Durante le ore del giorno e’ facile vedere persone in maglietta a maniche corte (anche se a pensarci bene anche la sera qualcuno opportunamente imbottito di alcol se ne va girando allo stesso modo), e spesso una felpa e’ piu’ che sufficiente per coprirsi. La sera la temperatura si abbassa ulteriormente, ma si sta parlando sempre di temperature contenute.
Ovviamente tutto cio’ e’ dettato molto dalle circostanze, anche perche’ lo scorso inverno a detta di tutti c’e’ stato l’inverno piu’ brutto, freddo e piovoso degli ultimi tempi.

Ad ogni modo, eccetto la giornata odierna un po’ freddina, quello che sto passando e’ indubbiamente il mio miglior inverno, climaticamente parlando. Anche se so gia’ che appena 5 minuti dopo aver pubblicato questo post, tutta Sydney verra’ investita da una bufera glaciale e tutti noi verremo estinti.
Tranne gli scarafaggi, la razza suprema.

Jul 19

La settimana in corso e’ stata caratterizzata da un evento in particolare. Infatti in questi giorni (dal 15 al 20 luglio) si sta svolgendo a Sydney la Giornata Mondiale della Gioventù.
Nell’agosto 2005, al termine dell’ultimo giorno della Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia in Germania, fu annunciato che Sydney avrebbe ospitato la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù.
La GMG08 rappresenta l’evento più grande mai tenutosi in Australia, ed ha totalizzato qui a Sydney perfino piu’ presenze rispetto alle precedenti Olimpiadi del 2000.
La scelta dell’Australia e’ stata anche un po’ una sfida, perche’ qui in Australia più della metà degli abitanti non prende parte ad alcuna pratica religiosa, e dove i credenti praticanti delle varie religioni sono meno di un quarto della popolazione.
Ma nonostante tutto l’Australia è anche il Paese il cui governo statale e locale hanno finanziato maggiormente, in assoluto, una Giornata mondiale della Gioventù (stanziando 100 milioni di dollari australiani!), affidando l’organizzazione dell’evento allo stesso gruppo di professionisti del marketing che aveva promosso le Olimpiadi.

La manifestazione si e’ svolta nell’arco di cinque giorni: le mattine con le catechesi ed i pomeriggi con un programma culturale di spettacoli, mostre e dibattiti, organizzato con il coinvolgimento di diocesi, gruppi e movimenti di tutto il mondo.
Venerdì sera e’ stata celebrata la Via Crucis nel pieno centro di Sydney (riproponendo uno schema già utilizzato a Toronto), utilizzando i principali palazzi e monumenti cittadini come stazioni della passione e morte di Cristo. La prima stazione era l’Opera House.
Stamattina (sabato) inizieranno poi gli eventi conclusivi dell’evento, con un mega-raduno in programma nell’ippodromo di Randwick, ed infine domenica verra’ celebrata la Santa Messa di chiusura, ed al termine di questa verra’ annunciata la città che ospiterà l’edizione successiva.

Io sto partecipando attivamente a tutto questo. Sono rimasto a casa.
In realta’ la colpa non e’ mia, e’ che a causa della recente rottura del mio lettore mp3 sono caduto in depressione. Non mangio, non esco piu’ di casa, ed in palestra in mancanza di musica che mi dia la carica canticchio sommessamente “La macchina del capo”.
Cazzate a parte, in realta’ non ho proprio voglia di ficcarmi in un carnaio da 4000 persone per metro quadrato, per vedere un puntino bianco che saluta la folla.
Per quanto riguarda la mia solita routine quindi nulla e’ rimasto alterato, tranne un paio di piccole differenze che sono saltate all’occhio.
La prima sono i mezzi pubblici: per far fronte a questo enorme afflusso di turisti concentrato in pochi giorni, le linee dei trasporti pubblici sono stati rinforzati a dovere, aggiungendo mezzi e modificando itinerari. Almeno per quanto mi riguarda non ho preso mai un treno eccessivamente affollato, e per il centro c’erano file interminabili di bus a riempire le strade.
La seconda invece sono loro: i Papa Boys.
Ma quanti sono i Papa Boys??? Sono dappettutto.
Li vedo in giro per le strade, al supermercato, sulla metro. Me ne sono trovato pure uno in bagno, a casa mia. Ci stanno invadendo…
In tutto il mondo credo ci saranno circa tre miliardi di Papa Boys, sono piu’ dei cinesi, e TUTTI INSIEME sono venuti qui a Sydney per qualche giorno.
Neanche ci fosse un concerto di Pupo…

Jul 12

C’e’ un altra ragione per la quale sono stato a Bali per le vacanze “uscendo”, anche se temporaneamente, dal territtorio australiano: l’ho fatto per rinnovare ulteriormente la mia Medicare. E’ stata anche una vacanza strategica.

Innanzitutto per tutti quelli che non lo sapessero Medicare e’ il sistema sanitario australiano, che tra l’altro si dice sia uno dei migliori sistemi sanitari nazionali del mondo. Non so quanto sia vero, non e’ che abbia tutta questa grande esperienza a riguardo. So solo che mesi fa per bruciarmi una piccola verruca che mi stava spuntando su un dito, per entrare, registrarmi, attendere, fare la visita preliminare, attendere nuovamente, fare la bruciatura con l’azoto ed uscire ci ho messo 28 MINUTI!!! Senza pagare nulla.
Ma torniamo a noi. Tra Italia ed Australia vige un accordo sanitario di reciprocità (un accordo tipo quello dei Working Holiday Visa, valido per entrambi i cittadini). L’accordo sanitario di reciprocità copre assistenza urgente. Significa l’assistenza in caso di incidenti o di malattia non prevista che necessita trattamento e cura prima del ritorno in Italia.
Per gli italiani muniti di visto turistico, oppure di Working Holiday Visa, la copertura sanitaria nazionale australiana è di sei mesi dalla data del loro ingresso in Australia (tutt’altro discorso va fatto per chi ha uno Student Visa, per il quale occorre stipulare una polizza sanitaria privata).
La richiesta va fatta una volta qui, negli appositi centri Medicare, muniti di passaporto. Ho visto qualcuno presentarsi con la carta d’identita’. Per cortesia, non fatevi prendere per il culo anche voi…
Dopo qualche giorno (o al max una settimana) vi verra’ recapitata questa card, con cui potrete usufruire degli stessi privilegi come se foste in Italia.

Ma veniamo al vero nocciolo della faccenda.
C’e’ molta confusione a riguardo. Su internet e sugli stessi forum si trovano pareri e versioni discordanti, e non si capisce davvero chi dice il vero oppure no.
Ora vi dico in realta’ come funziona davvero (l’ho appena fatto, quindi basta leggende…).
Il quesito fondamentale che si sono sempre posti tutti gli amici straccioni e’ questo: se io dopo i primi sei mesi esco e rientro dall’Australia, posso rinnovare la Medicare per altri sei mesi? La risposta e’ SI.
Lo potete fare all’infinito, finche’ morte non vi separi.
E non e’ che dovete fare qualche impiccio, come fare i vaghi, travestirvi, alterare la voce o imitare l’accento svedese come fa Fantozzi. Sul modulo mettete il numero della vostra precedente Medicare e ve ne sara’ recapitata un altra con lo STESSO numero, ovviamente con una nuova scadenza.
Un’altra leggenda e’ quella che serva un foglio che rilascia la vostra ASL in Italia, che serve appunto a farvi fare la Medicare. Cosa che io feci prima di partire.
Alcuni sostengono che serva, altri no. Io non so cosa dirvi…
Durante la prima richiesta nel centro Medicare io gliel’ho portato, e neanche me l’avevano chiesto. La seconda volta invece (un paio di settimane fa) un’impiegata me l’ha chiesto, ma io ovviamente non ce l’avevo perche tornavo da Bali e non dall’Italia. La tipa ha poi controllato sul passaporto il nuovo timbro d’ingresso e la Medicare me l’ha fatta lo stesso.
Non so quindi se le pallottole d’argento uccidano i lupi mannari, ma credo invece che la leggenda del foglio della ASL sia una stronzata. Voi comunque fatelo lo stesso.

Quindi riassumento il tutto, il mio consiglio straccione e’ questo.
Se venite qui in Australia col WHV per stare un anno, alla scadenza dei primi sei mesi invece di spendere qualche centinaia di dollari per un altra assicurazione privata, utilizzate quei soldi per farvi un viaggetto fuori dall’Australia e vedervi qualche altro posto..
Andatevene in Nuova Zelanda, in Indonesia, oppure a quel paese… basta che lasciate temporaneamente il territorio australiano.
Certo questa rimane una copertura base rispetto ad un’assicurazione privata (nella quale piu’ si paga e piu’ si ha un’ampia copertura). Non saranno quindi previsti rimborsi in caso di collisioni con astronavi o pioggie di meteoriti, ma ci si puo’ accontentare.

Jul 08

Non so se avete presente l’ultimo film di Batman che uscira’ tra qualche giorno… Bene, non c’entra un cazzo, era solo per fare un po’ di pubblicita’.
Uno degli eventi che hanno catalizzato le mie attenzioni (ed i miei rodimenti di culo) negli ultimi giorni e’ stata la mancanza di luce nel mio appartamento. Il problema e’ stato risolto proprio stamattina, dopo ben due settimane, con un intervento di circa 4 ore.
Ma cominciamo dal principio…
Tornando da Bali, tra le tante cose mi ero accorto di non avere piu’ luce in casa.
Pensando in primo luogo alle lampadine fulminate, ho trascurato momentaneamente il problema mettendomi a dormire, fino a che nel tardo pomeriggio mi sono accappottato per terra grazie al trolley, che chiaramente non avevo ancora disfatto ed era rimasto in mezzo la stanza .
Dopo un consulto telefonico con mio padre, che innanzitutto ha voluto sottolineare il fatto che non ci capissi un cazzo di elettricita’, mi ha svelato che IN TUTTO IL MONDO (ha voluto in particolar modo rimarcare queste parole) ci sono due linee per la corrente (e quindi due interruttori generali… ahhhhhhhh ecco!): uno per le luci e uno per gli elettrodomestici.
Il ragionamento era quindi questo: se ti funzionano gli elettrodomestici e’ impossibile che si fossero fulminate tutte le lampadine insieme, quindi doveva per forza esser saltato l’interruttore generale.
Facendomi forza grazie a questa stupefacente scoperta, ho proceduto all’ennesima esplorazione nel mio palazzo, alla ricerca dei contatori. Questa volta pero’, al contrario della lavanderia ci ho messo meno di tre minuti.
In pratica era il pannello stava vicino l’ascensore (una di quelle cose che uno pur notando 3000 volte, ne sa cosa sia ne tantomeno si chiede a cosa serva).
Il mio intervento e’ stato questo:
- Interruttore su ON: dopo 5 secondi, scoppio.
- Salto all’indietro e conseguente arresto cardiaco per 1,2 secondi circa.
- Ripresa delle funzioni vitali, interruttore nuovamente su ON: dopo 5 secondi, scoppio.
- Battito regolare, respirazione un po’ accelerata.
A quel punto, io che negli ambienti malavitosi vengo giustamente definito IL GENIO, mi sono armato dell’unico strumento da elettricista professionista che avevo in casa: il mio mestolo di legno.
In pratica ho iniziato ad azionare l’interruttore con il manico, prestando la massima attenzione.
Dunque la scena era pressappoco questa: io sul pianerottolo, in tuta, con un mestolo di legno in mano, che “smucinavo” con il quadro dei contatori che continuava ad esplodere.
Ma la verita’ e’ che piu’ per rimanere fulminato, la paura piu’ grande era per l’eventuale comparsa di qualche vicino. Cioe’ come cazzo glielo spiegavo in inglese, col mestolo in mano, che era tutto apposto??
Dopo una serie interminabili di esplosioni, realizzando che non sarei mai stato un buon elettricista, mi sono calmato e l’ho presa con filosofia.
Ho cenato a lume di candela.
E’ quindi iniziato un periodo in cui tutte le sere, come Will Smith in “Io Sono Leggenda”, al calar delle tenebre dovevo farmi trovare pronto. L’unico lume che avevo mandava una luce soffusa, quindi accendevo candele dappertutto. Sembravo il leader di una setta spiritica.
In due settimane credo di aver perso 3 gradi di miopia, ed ora ho ripreso a gattonare come i neonati.
Impossibile riassumere tutti i disagi che ho avuto in due settimane: problemi con l’agenzia (sono andato a protestare quattro o cinque volte), tre interventi tecnici (in cui ogni volta veniva un’elettricista diverso, controllava e diceva “It’s a big problem”, e poi se ne andava), giorni di silenzio, buche un ora prima di venire, appuntamenti alle 7 di mattina (ma che minkia di orari fanno qui??), il tutto inframmezzato da una mia amica che gentilmente si e’ offerta di litigare al telefono al posto mio.
Vivendo per giorni come nel 1700, oggi quando hanno acceso la luce mi e’ preso un colpo. Guardavo le lampadine come fossero l’ultimo ritrovato tecnologico.
Comunque ho due notizie: una bella e una brutta.
La brutta e’ che qui la corrente purtroppo costa pochissimo, quindi avro’ risparmiato credo un dollaro. Ma la notizia bella invece e’ che oggi ho riprovato a camminare. Il dottore dice che tra qualche giorno non avro’ piu’ bisogno del passeggino.