In mezzo a questo mare di cazzate che e’ il mio blog, oggi voglio scrivere qualcosa che spero sia utile a chi, come me in passato, e’ in cerca di informazioni sull’Australia. Vi parlero’ quindi del Working Holiday Visa.
Il Working Holiday Visa (detto anche visto di turismo-lavoro) e’ uno speciale visto frutto di un accordo bilaterale tra il governo italiano e quello australiano, che permette a chi lo ottiene di poter vivere in Australia per un anno, potendo inoltre avere la possibilita’ di studiare e/o lavorare. L’Italia e’ infatti uno dei 18 paesi nel mondo a cui l’Australia concede il WHV. Per poterlo richiedere servono pero’ avere i seguenti requisiti:
- Avere, alla data di presentazione della domanda, un’età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti; a scanso di qualsiasi dubbio va quindi detto che la domanda puo’ essere presentata anche il giorno prima del compimento del 31° anno di eta’.
- Avere un passaporto italiano valido per l’intero periodo del soggiorno.
- Non avere figli a carico.
- Non essere sul territorio australiano al momento della presentazione della domanda, anche se questa viene effettuata via internet.
Infatti la richiesta si puo’ fare esclusivamente compilando un modulo elettronico sul sito del governo australiano a questo indirizzo:
http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/417/index.htm
Compilare il modulo e’ facile, ma in caso di difficolta’ o a scopo puramente preventivo potete fare come ho fatto io. Per soli 5 dollari posso darvi il numero di cellulare dello Zio Uolter, che in cambio di una scodella di pasta e una pacca sulla spalla, tra un sito porno e l’altro supervisionera’ l’esatta compilazione della domanda in lingua inglese.
Mentre compilate il modulo dovrete avere una carta di credito appresso, con cui pagare la tassa australiana di 190 dollari aus (sono poco meno di 120 euro).
Va detto che, pagando in anticipo, in caso di un ipotetico rifiuto perderete ovviamente i soldi della tassa.
I tempi tecnici vanno da un giorno fino a 2 settimane (ma solo in caso di problemi) per la risposta. Difatti quest’ultima arriva solitamente entro un paio di giorni.
Dal giorno in cui vi arriva la risposta via mail avrete un anno di tempo per poter ENTRARE in Australia, e una volta entrati un altro anno di tempo per poter RESTARE.
La risposta comunque non e’ altri che una mail. Stampatela e presentatevi con quella in aeroporto. Il visto vero e proprio vi verra’ stampato su uno sticker e applicato sul passaporto direttamente li’.
A tal proposito vi consiglio di accertarvi che vi applichino il WHV in aeroporto, perche’ a molte persone vengono timbrati i passaporti e fatti entrare senza dire nulla. E una volta in Australia vi tocca poi andare a prenderlo in un apposito ufficio (perdete solamente una mezza mattinata, niente di che, pero’ e’ un’inutile sbattimento in piu’).
Il WHV ha pero’ alcune limitazioni per quanto riguarda il lavoro e lo studio, perche’ la ragione principale del vostro soggiorno dovrebbe rimanere (almeno in teoria) quella del turismo.
Per quanto riguarda lo studio potete frequentare qualsiasi tipo di corso (lingue, cucina o kung fu… fate vobis) per una durata massima (e complessiva) di 4 mesi. Per il lavoro invece non potete lavorare per piu’ di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro (una volta erano quattro mesi).
Inoltre dal 1 novembre 2005 e’ possibile rinnovare il WHV di un altro anno se si svolgono durante il primo anno almeno 3 mesi di lavoro (anche non continuativi) in una fattoria (farm) o nel lavoro stagionale (fruit picking).
In definitiva il Working Holiday Visa puo’ diventare la chiave per accedere ad un paese ed una esperienza eccezionale, qualunque sia il motivo della vostra permanenza o lo scopo del vostro viaggio.
Ogni anno 5000 giovani italiani scelgono di far richiesta del WHV.
Nel 2007 io sono stato uno di quelli. E con molta probabilita’, tra tutti quelli che ora stanno leggendo, c’e’ qualcun’altro che fara’ parte dei prossimi 5000…
Enjoy Australia!
In Australia e’ da sempre risaputo che il pesce, oltre a costare meno rispetto all’Italia, sia anche molto buono, essendo qui la pesca effettuata in una delle zone di mare piu’ pulite del mondo.
A gentile richiesta… rieccomi qui.
Erano giorni che mi chiedevo quando avrei avuto il tempo di scrivere un altro post, e sinceramente avrei rimandato ancora per qualche altro giorno, se no fosse stato per un episodio che ieri mi ha colpito profondamente (stavolta pero’ niente cicatrici).
Nuovo appuntamento per tutti quegli straccioni che si riversano “improvvisamente” su queste pagine ogni primo del mese.
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