May 29

In mezzo a questo mare di cazzate che e’ il mio blog, oggi voglio scrivere qualcosa che spero sia utile a chi, come me in passato, e’ in cerca di informazioni sull’Australia. Vi parlero’ quindi del Working Holiday Visa.
Il Working Holiday Visa (detto anche visto di turismo-lavoro) e’ uno speciale visto frutto di un accordo bilaterale tra il governo italiano e quello australiano, che permette a chi lo ottiene di poter vivere in Australia per un anno, potendo inoltre avere la possibilita’ di studiare e/o lavorare. L’Italia e’ infatti uno dei 18 paesi nel mondo a cui l’Australia concede il WHV. Per poterlo richiedere servono pero’ avere i seguenti requisiti:
- Avere, alla data di presentazione della domanda, un’età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti; a scanso di qualsiasi dubbio va quindi detto che la domanda puo’ essere presentata anche il giorno prima del compimento del 31° anno di eta’.
- Avere un passaporto italiano valido per l’intero periodo del soggiorno.
- Non avere figli a carico.
- Non essere sul territorio australiano al momento della presentazione della domanda, anche se questa viene effettuata via internet.

Infatti la richiesta si puo’ fare esclusivamente compilando un modulo elettronico sul sito del governo australiano a questo indirizzo:
http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/417/index.htm
Compilare il modulo e’ facile, ma in caso di difficolta’ o a scopo puramente preventivo potete fare come ho fatto io. Per soli 5 dollari posso darvi il numero di cellulare dello Zio Uolter, che in cambio di una scodella di pasta e una pacca sulla spalla, tra un sito porno e l’altro supervisionera’ l’esatta compilazione della domanda in lingua inglese.
Mentre compilate il modulo dovrete avere una carta di credito appresso, con cui pagare la tassa australiana di 190 dollari aus (sono poco meno di 120 euro).
Va detto che, pagando in anticipo, in caso di un ipotetico rifiuto perderete ovviamente i soldi della tassa.
I tempi tecnici vanno da un giorno fino a 2 settimane (ma solo in caso di problemi) per la risposta. Difatti quest’ultima arriva solitamente entro un paio di giorni.
Dal giorno in cui vi arriva la risposta via mail avrete un anno di tempo per poter ENTRARE in Australia, e una volta entrati un altro anno di tempo per poter RESTARE.
La risposta comunque non e’ altri che una mail. Stampatela e presentatevi con quella in aeroporto. Il visto vero e proprio vi verra’ stampato su uno sticker e applicato sul passaporto direttamente li’.
A tal proposito vi consiglio di accertarvi che vi applichino il WHV in aeroporto, perche’ a molte persone vengono timbrati i passaporti e fatti entrare senza dire nulla. E una volta in Australia vi tocca poi andare a prenderlo in un apposito ufficio (perdete solamente una mezza mattinata, niente di che, pero’ e’ un’inutile sbattimento in piu’).

Il WHV ha pero’ alcune limitazioni per quanto riguarda il lavoro e lo studio, perche’ la ragione principale del vostro soggiorno dovrebbe rimanere (almeno in teoria) quella del turismo.
Per quanto riguarda lo studio potete frequentare qualsiasi tipo di corso (lingue, cucina o kung fu… fate vobis) per una durata massima (e complessiva) di 4 mesi. Per il lavoro invece non potete lavorare per piu’ di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro (una volta erano quattro mesi).
Inoltre dal 1 novembre 2005 e’ possibile rinnovare il WHV di un altro anno se si svolgono durante il primo anno almeno 3 mesi di lavoro (anche non continuativi) in una fattoria (farm) o nel lavoro stagionale (fruit picking).

In definitiva il Working Holiday Visa puo’ diventare la chiave per accedere ad un paese ed una esperienza eccezionale, qualunque sia il motivo della vostra permanenza o lo scopo del vostro viaggio.
Ogni anno 5000 giovani italiani scelgono di far richiesta del WHV.
Nel 2007 io sono stato uno di quelli. E con molta probabilita’, tra tutti quelli che ora stanno leggendo, c’e’ qualcun’altro che fara’ parte dei prossimi 5000…

Enjoy Australia!

May 24

In Australia e’ da sempre risaputo che il pesce, oltre a costare meno rispetto all’Italia, sia anche molto buono, essendo qui la pesca effettuata in una delle zone di mare piu’ pulite del mondo.
Una volta arrivato qui, anch’io ho voluto testare personalmente la bonta’ di questo prodotto locale: ho continuato quindi a comprare tonno in scatola.
Ora, pur essendo lontani i tempi in cui me ne andavo a comprare 100 euro di tonno in offerta al Carrefour, anche qui sia in classe che fuori scuola, stranamente inizia a girare la voce che mangi troppo tonno.
Ahhh… le proteine…
Fortunatamente qui a Sydney non c’e’ bisogno di andare all’assalto dei periodici “saldi del tonno” e caricare un intero carrello di scatolette. Oppure di ammortizzare le spese sperimentando dubbie marche di tonno in scatola di qualche discount, tonni pescati probabilmente mediante lancio di granate in mare o raccolti vicino le petroliere (la famosa qualita’ “pinna nera”).
Comunque a mio parere il tonno qui e’ mediamente piu’ buono (anche nelle marche piu’ straccione) e appunto costa meno.
E mentre in Italia grosso modo ci sono solo due tipi di tonno (all’olio e al naturale), qui la vera differenza la fa l’enorme varieta’ tipi.
Si perche’ le scatolette di tonno qui sono come i Pokemon: collezionale tutte.
Ho provato piu’ marche, e assaggiato praticamente tutti i tipi di gusti che si possono trovare qui: caramelised onion e tomato, sundried tomato e basil, tomato e pepper, indian curry, chilli, lemon e black pepper, mild chilli e roasted, panang curry ed altri che ora non mi ricordo, oltre ai classici oil, springwater (al naturale) e brine (in salamoia).
Per quanto mi riguarda, dopo una minuziosa ricerca che mi avra’ fatto assimilare all’incirca un 80gr di mercurio, ho trovato nel gusto “sandwich tuna” la risposta pratica e vincente a quello che cercavo.
In pratica e’ sempre solo con l’olio, ma a differenza di quello normale che se lo mangi di corsa ti intasa l’esofago e devi prenderti cazzotti il petto o bere direttamente dal tubo dell’innaffiatoio, questo e’ gia’ sminuzzato e condito, e una volta aperto senza nemmeno scolarlo si mette direttamente nel sandwich. Infatti se in Italia quando ero fuori casa mi limitavo al riso col tonno, qui in pratica ho iniziato ad abusare sessualmente di sandwich. Col tonno.
Dicono che troppo tonno in scatola faccia male. Troppo mercurio.
In compenso una nota marca di termometri mi ha contattato giorni fa per fare da testimonial nella loro prossima campagna pubblicitaria.

May 20

A gentile richiesta… rieccomi qui.
Innanzitutto vorrei tranquillizzare i miei amici. Dopo l’ultimo duello col ragnone malefico, nessun’altra creatura ha fatto la sua comparsa nel mio appartamento, ed il punteggio e’ rimasto invariato su Sojola 1- Ospite 0. Il tutto grazie anche ad uno spray comprato per l’occasione che, come recita la bomboletta, “crea una barriera protettiva da tutti gli insetti”. Questa barriera pero’ riesce anche far rimanere intrappolati anche gli abitanti della casa se viene spruzzato con eccessiva generosita’, come fatto appunto dal sottoscritto.
Il risultato e’ quindi che il prodotto sta funzionando alla grande, nonostante io stia lentamente morendo avvelenato, e non possa comunicare col mondo esterno.
Ho anche comprato il “fast knockdown”, che non e’ un pugile che viene a fare a botte con i ragni, bensi’ un’altro spray che uccide istantaneamente la vittima di turno. Nella speranza di non doverne mai avere bisogno, nel frattempo a scopo puramente dimostrativo lo utilizzo sotto le ascelle.
Ma veniamo a noi.
Con questo post vorrei scusarmi con tutti quelli che, chi per una ragione o chi per un altra, ogni giorno fanno capolino sul mio sito.
Ultimamente sto scrivendo un po’ pochino, lo so. E mi dispiace trascurarvi. Soprattutto quando ogni giorno guardo il numero di visite giornaliere. Mi fate sentire in colpa.
Questo blog si sta rivelando piu’ impegnativo di quel che credessi. Perche’ anche nelle cagate, vorrei sempre un po’ di tempo, tranquillita’ ed ispirazione per scrivere qualcosa di sensato. Il problema e’ che in alcuni momenti scriverei per ore (di solito quando non sono a casa), in altri invece ho poco tempo, la forza, o semplicemente non ne ho voglia e finisco per far altro.
In piu’ ho milioni di cose che mi frullano per la testa (mamma stai tranquilla non mi sono fidanzato, torno presto! ;) ).
Quindi vi chiedo scusa per la mia assenza di questi ultimi tempi, ma vi prometto che tra breve tornero’ a scrivere un post ogni due giorni come al solito.
Vado ad improfumarmi con l’insetticida, che tra poco devo uscire.
Olivedorci.

May 10

Erano giorni che mi chiedevo quando avrei avuto il tempo di scrivere un altro post, e sinceramente avrei rimandato ancora per qualche altro giorno, se no fosse stato per un episodio che ieri mi ha colpito profondamente (stavolta pero’ niente cicatrici).
Prima di venire in Australia, oltre all’inglese, la mia piu’ grande paura erano i ragni, i piu’ pericolosi dei quali stando a quanto dicono abitano proprio qui.
La mia politica e’ stata sempre “Ok, io non vengo a rompervi i coglioni nell’entroterra australiano, voi mi raccomando fate lo stesso”. E invece no.
Finora ne avevo visti e uccisi un paio in cucina, piccoli e innoqui (almeno credo). Ma ieri invece ne ho trovato uno tra le finestre della cucina. Bello grosso.
Tralasciando la descrizione del salto all’indietro con capriola che ho fatto in quel momento, vi diro’ solamente che mi ha fatto cagare sotto.
Dicono che ci sono antidoti per tutti i ragni, il problema e’ che una volta all’ospedale devi saper dire che ragno ti ha morso, ed io a parte citare un paio di battute di Spiderman (in italiano) potrei al massimo mettermi a quattro zampe e provare a mimare un ragno, magari abbaiando ogni tanto. Ma il dottore non so se capirebbe.
Quindi con l’adrenalina a 3000 ho iniziato a pensare a qualche soluzione:

- Provare ad ucciderlo con un pezzo di scottex, ma magari i sue denti avrebbero trapassato i sette strati di carta, avvelenandomi ed uccidendomi entro 15 secondi.
- Avvolgermi il braccio con una maglietta (come gli addestratori dei cani) a “caricare” il ragno. Urlando.
- Prendelo a mazzate col mocio (solo che lo straccio e’ morbido e sti bastardi sono tosti) ma rischiavo di farlo incazzare.
- Abbandonare casa e rimanere a vivere sotto la metro per il resto della mia permanenza (la cosa positiva pero’ e’ che avrei imparato finalmente a suonare la chitarra).

Ora cazzate a parte, mi stavo davvero cagando sotto, con tutte ste cazzo di storie su ragni e veleni, e avevo paura ad avvicinarmi. Per di piu’ che dovevo sbrigarmi perche’ se avessi perso il contatto visivo, avrei dovuto dare fuoco all’intero palazzo solamente per precauzione. Poi finalmente la mia mente diabolica ha avuto un’idea geniale, astuta, spietata. Tempo fa, casualmente, mentre pulivo con l’aspirapolvere ho visto uno scarafaggio. Senza pensarci due volte l’ho inseguito come fossi un ghostbuster e l’ho fatto mio. Come gia’ detto in precedenza il mio aspirapolvere non succhiera’ sassi, ma quei bastardi da due grammi se li ciuccia eccome! E li frulla.
…tara-tara-tara… GHOST-BUS-TERS!

Ora anche il ragno non e’ che pesa 1Kg e mezzo, ma mette moooolta piu’ soggezione.
Ho quindi staccato la spazzola, acceso l’aspirapolvere, e forte di quella metrata di sicurezza che il tubo mi assicurava sono andato all’attacco. Al secondo tentativo (al primo per poco non mi succhiavo la tenda facendo scappare il figlio di puttana) il tipo e’ scomparso. L’ho trovato frullato e “smontato” nella tanica dell’aspirapolvere.
Adesso pero’, sono diventato paranoico. Quando entro in cucina faccio una scansione multipla di tutti gli scaffali, e mentre cucino mi guardo attorno con circospezione. Di continuo. Sembro un serial killer che si fa da mangiare.
E comunque i ragni m’hanno proprio rotto le palle, al prossimo film di Spiderman faccio il tifo per i cattivi…

May 01

Nuovo appuntamento per tutti quegli straccioni che si riversano “improvvisamente” su queste pagine ogni primo del mese.
Ora visto come sono andate le ultime lotterie, vi consiglio di non affannarvi nella disperata rincorsa al numero preferito, ma di dedicarvi esclusivamente e scientificamente al proprio culo.
Ma veniamo al pezzo forte: la novita’ piu’ importante di questo mese e’ che d’ora in poi si potranno usare anche numeri apparsi in sogno. Fantastico.
Inutile stare a dirvi pero’ che se la notte iniziate a sognare questa lotteria state davvero impicciati!

Finora di lotterie ce ne sono state solamente due, quindi proprio per questo e’ permesso ogni genere di insulto nel caso di una nuova vittoria da parte di uno dei precedenti vincitori.
Per giocare andate nella sezione Games in alto sulla barra grigia e scegliete il mese di Maggio, o se come al solito non avete capito di che minkia sto parlando (!!) metto direttamente il link per andare a giocare:

http://www.sojola.net/?page_id=80

Good luck!