Sono anni oramai, che assieme al mio classico soprannome, mi vengono affibbiati nomignoli temporanei a seconda delle situazioni. Ma a parte lo “storico” Sojola, si tratta perlopiu’ di soprannomi temporanei.
Negli ultimi anni me ne hanno affibbiati piu’ di uno: Puccio, Straccione, er Proteina, Radio Capital o Radio Banchetto sono alcuni di questi. Con lo Zio Uolter i colleghi ci chiamavano “I Jalisse”, ed io ero “Fiumi di Parole”. Prima della partenza poi qualcuno aveva iniziato a chiamarmi l’Australiano.
Insomma l’ultimo in ordine cronologico e’ stato “Er Canotta”, ma in realta’ e’ durato molto poco, perche’ come giustamente Lucio mi fece notare a suo tempo, questi soprannomi rimangono finche’ non se ne trova un altro. E infatti subito dopo sono diventato “Er Cicatrice”.
In realta’ e’ successo una mesata fa. Non era passata neanche una settimana da quando avevo messo per la prima volta le mie foto online, che gia’ avevo bisogno dell’aggiornamento. Manco fossi un sistema operativo.
Ora vorrei tranquillizzare tutti i miei cari amici australopitechi che pensavano stessi provando ad aprire il terzo occhio “manualmente”.
Mi piacerebbe a questo punto raccontarvi com’e’ duro combattere a mani nude contro un coccodrillo, ma non ci crederebbe nessuno.
E purtroppo non sono neanche come Harry Potter, perche’ a parte la cicatrice e il forte mal di testa iniziale ancora non faccio magie. Peccato.
In fondo le uniche magie che vorrei fare sarebbero lanciare un anatema a quella testa di minkia che ha lasciato la macchina parcheggiata sul marciapiede col portabagagli aperto a mezz’altezza, mentre il sottoscritto era intento a scartare un panino e non guardava.
La violenza dell’impatto e’ stata di poco inferiore a quello di un asteroide di medie proporzioni che cade sulla Terra. Secondo stime ufficiali, la somma data dalla velocita’ della camminata (ero di corsa come al solito), lo spessore della lamiera e il peso specifico dell’acciaio, ha esercitato una pressione pari a 26 tonnellate su cm/q, scaricata in un unico punto sulla fronte.
C’e’ chi mi ha detto che le cicatrici fanno sembrare piu’ sexy. Io so solo che dopo aver dato quella craniata mostruosa ed essermi ritrovato accovacciato per terra (in quel momento ancora non avevo capito che minkia era successo), mi sono sentito un coglione e me ne sono andato subito per la vergogna.
Ma a parte tutto, mi sento ancora in dovere di consigliarvi l’Australia come destinazione di un vostro futuro viaggio..
E’ un paese fantastico, e vi assicuro che e’ un esperienza che lascia il segno.
Il 25 aprile in Italia e’ festa nazionale, e si festeggia l’Anniversario della Liberazione. Ma anche in Australia curiosamente lo stesso giorno c’e’ una festa nazionale: l’ANZAC Day.
Quando gironzolo per Sydney, una delle cose che piu’ mi manca e’ il mio motorino. Tutte quelle giornate passate col culo sopra il mio scassatissimo Scarabeo, con cui senza oramai non so piu’ come muovermi. Infatti a Roma prendere la macchina il giorno o soprattutto usare i mezzi pubblici talvolta puo’ diventare un esperienza drammatica.
Dopo oramai quattro settimane mi sembra arrivato il momento di parlarvi di una delle cause principali del mio attuale stress psico-fisico: il nuovo corso d’inglese.
So bene che trattandosi di me molti di voi avranno pensato ad una nuova recensione di qualche serie televisiva, ma purtroppo dato il rinvio della 7a stagione di “24″ per il prossimo autunno, oggi non ho meglio di che da fare che parlarvi dell’autunno.
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