C’e’ un altra ragione per la quale sono stato a Bali per le vacanze “uscendo”, anche se temporaneamente, dal territtorio australiano: l’ho fatto per rinnovare ulteriormente la mia Medicare. E’ stata anche una vacanza strategica.
Innanzitutto per tutti quelli che non lo sapessero Medicare e’ il sistema sanitario australiano, che tra l’altro si dice sia uno dei migliori sistemi sanitari nazionali del mondo. Non so quanto sia vero, non e’ che abbia tutta questa grande esperienza a riguardo. So solo che mesi fa per bruciarmi una piccola verruca che mi stava spuntando su un dito, per entrare, registrarmi, attendere, fare la visita preliminare, attendere nuovamente, fare la bruciatura con l’azoto ed uscire ci ho messo 28 MINUTI!!! Senza pagare nulla.
Ma torniamo a noi. Tra Italia ed Australia vige un accordo sanitario di reciprocità (un accordo tipo quello dei Working Holiday Visa, valido per entrambi i cittadini). L’accordo sanitario di reciprocità copre assistenza urgente. Significa l’assistenza in caso di incidenti o di malattia non prevista che necessita trattamento e cura prima del ritorno in Italia.
Per gli italiani muniti di visto turistico, oppure di Working Holiday Visa, la copertura sanitaria nazionale australiana è di sei mesi dalla data del loro ingresso in Australia (tutt’altro discorso va fatto per chi ha uno Student Visa, per il quale occorre stipulare una polizza sanitaria privata).
La richiesta va fatta una volta qui, negli appositi centri Medicare, muniti di passaporto. Ho visto qualcuno presentarsi con la carta d’identita’. Per cortesia, non fatevi prendere per il culo anche voi…
Dopo qualche giorno (o al max una settimana) vi verra’ recapitata questa card, con cui potrete usufruire degli stessi privilegi come se foste in Italia.
Ma veniamo al vero nocciolo della faccenda.
C’e’ molta confusione a riguardo. Su internet e sugli stessi forum si trovano pareri e versioni discordanti, e non si capisce davvero chi dice il vero oppure no.
Ora vi dico in realta’ come funziona davvero (l’ho appena fatto, quindi basta leggende…).
Il quesito fondamentale che si sono sempre posti tutti gli amici straccioni e’ questo: se io dopo i primi sei mesi esco e rientro dall’Australia, posso rinnovare la Medicare per altri sei mesi? La risposta e’ SI.
Lo potete fare all’infinito, finche’ morte non vi separi.
E non e’ che dovete fare qualche impiccio, come fare i vaghi, travestirvi, alterare la voce o imitare l’accento svedese come fa Fantozzi. Sul modulo mettete il numero della vostra precedente Medicare e ve ne sara’ recapitata un altra con lo STESSO numero, ovviamente con una nuova scadenza.
Un’altra leggenda e’ quella che serva un foglio che rilascia la vostra ASL in Italia, che serve appunto a farvi fare la Medicare. Cosa che io feci prima di partire.
Alcuni sostengono che serva, altri no. Io non so cosa dirvi…
Durante la prima richiesta nel centro Medicare io gliel’ho portato, e neanche me l’avevano chiesto. La seconda volta invece (un paio di settimane fa) un’impiegata me l’ha chiesto, ma io ovviamente non ce l’avevo perche tornavo da Bali e non dall’Italia. La tipa ha poi controllato sul passaporto il nuovo timbro d’ingresso e la Medicare me l’ha fatta lo stesso.
Non so quindi se le pallottole d’argento uccidano i lupi mannari, ma credo invece che la leggenda del foglio della ASL sia una stronzata. Voi comunque fatelo lo stesso.
Quindi riassumento il tutto, il mio consiglio straccione e’ questo.
Se venite qui in Australia col WHV per stare un anno, alla scadenza dei primi sei mesi invece di spendere qualche centinaia di dollari per un altra assicurazione privata, utilizzate quei soldi per farvi un viaggetto fuori dall’Australia e vedervi qualche altro posto..
Andatevene in Nuova Zelanda, in Indonesia, oppure a quel paese… basta che lasciate temporaneamente il territorio australiano.
Certo questa rimane una copertura base rispetto ad un’assicurazione privata (nella quale piu’ si paga e piu’ si ha un’ampia copertura). Non saranno quindi previsti rimborsi in caso di collisioni con astronavi o pioggie di meteoriti, ma ci si puo’ accontentare.
In mezzo a questo mare di cazzate che e’ il mio blog, oggi voglio scrivere qualcosa che spero sia utile a chi, come me in passato, e’ in cerca di informazioni sull’Australia. Vi parlero’ quindi del Working Holiday Visa.
Una delle necessità per uno come me, intenzionato a stare un lungo periodo fuori di casa in un paese straniero, con in piu’ la prospettiva futura di qualche lavoretto, e’ quella di aprirsi un conto in banca.
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