Quello che ogni tanto qualcuno di voi si chiede, e’ che diavolo faccio per campare qui in Australia.
Ebbene non mi sto ne’ prostituendo, ne’ suono la chitarra sotto la metro. Mi sfamerei di piu’ vivendo di sole radici e bacche.
Da qualche tempo invece sto lavorando in una pizzeria italiana: Rosso Pomodoro (che pero’ non c’entra niente con l’omonima catena che c’e’ in Italia).
Rosso Pomodoro e’ attualmente riconosciuta come la migliore pizzeria di Sydney, poiche’ il Sydney Morning Herald, che ogni anno premia varie categorie della ristorazione, le ha assegnato il premio quale “Favourite Pizza 2008″. E qui a Sydney i premi del SMH sono considerati i massimi riconoscimenti gastronomici.
Detto questo, gia’ so che tutti voi vi starete chiedendo: scusa Sojola, ma nella migliore pizzeria di Sydney… tu cosa cazzo ci stai a fare??
Non lo so. E probabilmente non lo sa neanche chi mi ha assunto.
Mi sono presentato umilmente come “pulitore di piedini delle sedie”, ma spinto da una sfrenata ambizione ho scalato rapidamente i vertici dell’azienda. Ora faccio il cameriere.
Evidentemente hanno riconosciuto in me un certo talento.
Una volta esploso quello, con esso hanno iniziato ad esplodere anche i bicchieri, che talvolta durante accurate pulizie o trasporti si rompono misteriosamente.
E da li’ ho iniziato quindi a scalare un altro tipo di classifica, che ora dovrei quasi dominare. Attualmente credo di essere secondo solamente a un certo “Luca di Milano”, un tipo che a quanto pare rompeva i bicchieri solo guardandoli.
Un talento che mi ha permesso inoltre di vendere per settimane lattine di Coca Cola nonostante ignaro sbagliassi la pronuncia da “coke” (Coca) in “cock” (cazzo). C’e’ chi sostiene che i clienti le ordinavano apposta solo per sentirmi parlare in inglese.
Chi di voi non ha mai provato una bella sorsata di Cazzo Diet? Ahhh, quella si che e’ una bevanda dietetica ed indubbiamente dissetante!
A lavorare qui dentro siamo poco piu’ di una decina, e a parte il lavapiatti siamo tutti italiani.
A questo punto vorrei dire quanto sono stronzi e ignobili i miei colleghi, ma siccome alcuni di loro recentemente hanno scoperto questo blog, non posso far altro che lodarne la grande competenza, lo spirito di sacrificio e la profonda umanita’ che li caratterizza, unito dall’enorme affetto che mi lega a loro. In pratica li odio tutti.
Ad ogni modo tutti i giorni Rosso Pomodoro regala aneddoti, prese per il culo e clienti assurdi a tonnellate, ma un solo post e forse neanche un libro basterebbero per raccontarli tutti.
Insomma se siete qui a Sydney e siete capitati per caso su questo blog, ed avete voglia di un’ottima pizza, qui a parte il mio servizio non avrete di che lamentarvi. Anche perche’ su circa 500 pizzerie a Sydney, quelle che un italiano puo’ ritenere valide sono appena 3 o 4. Vi consiglio pero’ di telefonare qualche giorno prima, essendo questa l’unica pizzeria della citta’ che lavora quasi interamente su prenotazione, specialmente nei fine settimana.
A nulla pero’ varra’ menzionare questo blog o spacciarvi per miei amici, perche’ non solo non vi sara’ applicato nessuno sconto, ma verrete derisi e sfottuti per l’intera durata della cena. Potrete pero’ consolarvi a fine pasto con una mia calorosissima stretta di mano. Particolarmente gratite saranno quelle con un 50 dollari nel palmo della mano.
Cmq le sorprese non sono finite qui amici, perche’ con una spesa di appena 800 dollari, riceverete in omaggio una maglietta con la mia foto e la scritta “Anch’io ho conosciuto il Sojola…” e sul retro “…che CULO!”
Enjoy!
E’ oramai da qualche settimana che son tornato ad allenarmi regolarmente in palestra, riprendendo finalmente i vecchi ritmi a cui ero abituato.
La settimana in corso e’ stata caratterizzata da un evento in particolare. Infatti in questi giorni (dal 15 al 20 luglio) si sta svolgendo a Sydney la Giornata Mondiale della Gioventù.
Ci sono discussioni infinite come chi e’ piu’ forte tra Maradona o Pele’, Shumacher o Senna, o battaglie eterne come il bene e il male o la morra cinese.
Quando gironzolo per Sydney, una delle cose che piu’ mi manca e’ il mio motorino. Tutte quelle giornate passate col culo sopra il mio scassatissimo Scarabeo, con cui senza oramai non so piu’ come muovermi. Infatti a Roma prendere la macchina il giorno o soprattutto usare i mezzi pubblici talvolta puo’ diventare un esperienza drammatica.
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