Fino ad oggi, le impressioni che ho avuto qui a Sydney riguardo alla sicurezza e alla criminalita’ sono ottime. Ovviamente rimangono delle impressioni, sia perche’ non ho avuto particolari esperienze a riguardo, sia perche’ e’ una cosa chiaramente soggettiva. Tuttavia la percezione che ho avuto dell’ambiente e’ stata molto rassicurante.
Tra l’altro questa cosa viene in qualche modo esaltata soprattutto quando leggo quello che accade ultimamente in Italia (e a Roma). Un eventuale paragone tra i due paesi risulterebbe quindi quantomeno imbarazzante. In questo caso meglio parlare di calcio.
Non ho avuto l’opportunita’ di seguire molti telegiornali da quando sono qui, e le uniche news apprese le ho sempre lette da qualche giornale, ma qui in fondo non c’e’ molto da dire sulla criminalita’. Gia’, e proprio per queato le pagine che in Italia dedichiamo quotidianamente a cronaca nera, problemi e quant’altro, qui sono dedicate al gossip. Ed allo sport.
Mi sembra giusto.
In fondo se qui non hanno il problema dei carceri pieni di stranieri, di continui stupri o di omicidi, la gente credo abbia il sacrosanto diritto di interessarsi piuttosto al culo della Kidman.
La notte poi, per essere una grande citta’, si gira tranquillamente. Quando torno a casa, al massimo l’unico problema potrebbe essere la gente ubriaca nei locali o che gira per strada, ma e’ abbastanza innoqua se uno si fa gli affari propri.
Sembrera’ un esempio esagerato, ma la sensazione che ho avuto girando la notte a Sydney e’ stata quasi quella che avevo da ragazzino nel mio paesino di montagna quando tornavo a casa la notte. Certo va anche detto che non e’ che abito “in culo ai lupi”, come direbbe un noto poeta francese, ma sono ad appena un paio di fermate di metro della city.
Poi magari in periferia si scannano di mazzate, pero’ il giorno dopo sul giornale parlano di Kylie Minogue ed un bell’articolo sui Sydney Swans (la squadra di locale dell’Australian Football League). Che volete che vi dica?
Faccio un altro esempio.
Una volta affittato il mio appartamento, mi sono sorpreso notando la mia porta di casa. Di legno, sottile pochi centimetri, e con una semplice serratura esterna.
Ho pensato che in Italia una delle prime cose da fare con una casa nuova e’ attrezzarsi con un portone blindato, una guardia giurata all’interno, e un cartello “attenti al cane”. Per i piu’ facoltosi, c’e’ anche un controllo a scansione delle retina.
Qui invece no.
In pratica nel mio palazzo ci sono tutte ste porticine di legno stile “appartamento di Friends”, quelle insomma che con una pedata si possono buttare giu.
I primi giorni quindi avevo sempre un po’ d’ansia, perche m’immaginavo di dover tornare a casa e trovarmela vuota. Chiaramente i ladri oltre al portatile avrebbero saccheggiato anche le mie riserve di tonno che proprio per questo motivo tengo nascoste in piu’ punti dell’appartamento. Ma la preoccupazione iniziale e’ andata via via sparendo con il passare dei mesi.
Dopo tutta questa bella panoramica sulla sicurezza quindi, mi sento di dover chiudere questo post nell’unica maniera possibile… grattandomi.
Sono sempre stato un amante dei bambini. Oltre a questa naturale predisposizione, mi e’ sempre sembrato un atto dovuto nei confronti di chi ha avuto una pazienza mostruosa nei miei confronti. Mia madre ha rischiato di vincere per ben due volte il Nobel per la pace, una volta classificandosi addirittura seconda dietro Gandhi, in una finale chiaramente pilotata.
Da oggi prendono il via le olimpiadi di Pechino 2008, in una data (08/08/08) all’insegna appunto del numero 8, numero simbolo per la cultura cinese di fortuna benessere e prosperità.
Siamo entrati finalmente nella fase “calda” della mia permanenza in Australia: l’inverno.
In Australia e’ da sempre risaputo che il pesce, oltre a costare meno rispetto all’Italia, sia anche molto buono, essendo qui la pesca effettuata in una delle zone di mare piu’ pulite del mondo.
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